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Spal, punto dolceamaro Ad Ascoli cala e rischia

dall'inviato Paolo Negri
Spal, punto dolceamaro Ad Ascoli cala e rischia

In vantaggio con un eurogol di Pontisso i biancazzurri chiudono sull’1-1

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ASCOLI PICENO. Una Spal dai due volti esce da Ascoli con un punto che a priori sarebbe stato teoricamente accettabile, che a fine primo tempo non sarebbe stato accolto con favore e che al termine va preso con un sospiro di sollievo ma anche con rimpianto. Biancazzurri superiori al 45', passivi nella ripresa. Per la Spal è anche stata la prima partita di campionato alla luce del sole. Per l'Ascoli, prima gara interna (quella con il Cesena è stata rinviata a causa del tragico terremoto che ha colpito anche questa provincia). Biancazzurri con la formazione annunciata: rientro di Meret in porta, Pontisso in regia al posto dell'infortunato Castagnetti, Zigoni preferito a Cerri reduce dalle fatiche con la Nazionale Under 21. Confermato anche lo schieramento dei bianconeri di casa.

Spal subito propositiva e di personalità: 3 corner a 0 dopo 4 minuti. Poi una grande ricerca del palleggio, della circolazione: giusto, le idee ci sono. Però la prima banderilla viene piantata dall'Ascoli. Scocca il 15' quando Orsolini si accentra e tira di sinistro, dal limite, rasoterra: conclusione debole, Meret va giù a piano ma ci arriva con la punta delle dita e devia contro il palo interno, poi la palla schizza fuori. Tutto lì, i biancazzurri imbrigliano l'Ascoli nella loro ragnatela. E sono cinici. Poco prima della mezz'ora punizione laterale, da sinistra, per fallo su Mora: Giani batte in area, la difesa di casa respinge corto e Pontisso - appostato ai 25 metri - carica lo shoot di collo destro che non lascia scampo a Lanni. Gol stupendo per purezza del gesto tecnico. Antenucci ci prova al 35', sinistro alto. Corner pericolosissimo e non sfruttato al 43'. Allo scadere, Ascoli insidioso con deviazione di Orsolini dopo punizione da destra. In sintesi: vantaggio spallino sacrosanto, meritato. Biancazzurri superiori per mole di gioco e controllo. Lazzari ficcante a destra, Pontisso lento di passo ma veloce di testa e con visione di gioco. Buona Spal.

Nella ripresa, dentro Cerri per Zigoni dopo 7 minuti. L'Ascoli prova a spingere, la Spal è un po' a disagio nei disimpegni ed arretra troppo il baricentro. Al 14' l'Ascoli reclama il rigore per presunto fallo di mano di Gasparetto su conclusione di Gatto: proteste furibonde. Semplici mette Del Grosso per Schiattarella, spostando Mora mezz'ala sinistra. Aglietti risponde con la punta pesante Favilli in luogo del centrocampista Cassata.

E' la fase cruciale del match. Il tecnico spallino rinuncia alle geometrie dell'affaticato Pontisso immettendo Spighi e dislocando Arini al centro. Mediana da combattimento. La Spal soffre, non si propone più in avanti come nel primo tempo, anche se Del Grosso quando può va e offre soluzioni: Cerri lo serve, cross deviato. L'iniziativa è però tutta ascolana ed i biancazzurri difendono troppo all'interno o a ridosso della propria area. Così si rischia. E infatti... Al 32' Meret sfodera un doppio miracolo consecutivo su due conclusioni ravvicinate di Favilli e Gatto, poi però arriva Cacia che la butta dentro: 1-1 logico, pauroso il calo spallino della ripresa. E al 48' ancora Meret salva (appena prima Cerri è lanciato in fuorigioco e appoggia in rete a gioco fermo). Fischio finale, retrogusto dolceamaro.

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