Estensi in azzurro a mani vuote
Baldazzi con l’Italvolley è quarto agli Europei under 20 Lunghi alle Paralimpiadi 10º sul quattro con Lta
FERRARA. Un quarto posto ai campionati europei under 20 di volley e un quarto posto nella “finalina” alle Paralimpiadi, che significa decimo assoluto. La lunga estate dei ferraresi in azzurro è terminata così, giù dal podio.
Iniziamo da Alberto Baldazzi, che con l’Italvolley ci ha provato, sebbene il ct Totire non gli abbia concesso molto spazio. Partito titolare nel match inaugurale con la Repubblica Ceca, lo schiacciatore ferrarese, cresciuto nella 4 Torri e quest’anno ceduto in prestito al Club Italia in A2, ha segnato un solo punto, prima di essere sostituito. Dalla panchina al campo nel match con la Russia: 3 punti per il “nostro” e successo degli azzurri al tie break. Terminato il girone con cinque successi, l’Italvolley ha poi perso 3-2 la semifinale con l’Ucraina, pagando lo sforzo fisico e mentale nella finale per la medaglia di bronzo e soccombendo alla Russia 3-1. Ma per Baldazzi ancora panchina.
Dalla Bulgaria al Brasile, eccoci al pararowing e alla parabola di un canottiere veterano come il cussino Luca Lunghi. Ieri, sulle acque di Rio de Janeiro, il quattro con Lta misto del ferrarese era impegnato nella finale B. Partenza a ritmo elevato dell’ammiraglia azzurra, che attacca subito forte e ai 250 metri è in seconda posizione a soli 16 centesimi dai battistrada dell’Australia. Continua a spingere forte la barca “aussie”, ma gli azzurri non mollano, anche se devono subire il ritorno di Francia e Ucraina, mantenendosi comunque a stretto contatto con le posizioni di testa, transitando a metà gara in quarta posizione con 2”46 di distacco dalla testa. Gli australiani davanti continuano a imporre un ritmo molto elevato, cui reggono solamente i francesi, mentre Ucraina e Italia ingaggiano un bel duello per la terza posizione. Finale di gara emozionante, ma per il terzo posto la spunta l’Ucraina, malgrado una generosa ultima frazione degli azzurri, che si avvicinano ma non riescono nel sorpasso finale. Italia 10ª assoluta, con Valentina Grassi, Tommaso Schettino, Luca Lunghi, Florinda Trombetta e Giuseppe “Peppiniello” Di Capua al timone che chiudono i mille metri in 3’35”76.
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