La Dogatese insegue la tranquillità
Seconda categoria. Anche quest’anno l’obiettivo è una salvezza senza rischi
DOGATO. Adeguare la rosa al nuovo e competitivo girone di Seconda categoria. E' stato questo l'obiettivo estivo perseguito della Dogatese, storica società con tradizione e passione per il calcio dilettantistico. Sono stati diversi, infatti, i nuovi giocatori che si sono aggregati al gruppo biancorosso sotto la guida di mister Pavani, che punta per prima cosa a confermare la salvezza tranquilla ottenuta della scorsa stagione. «Siamo pronti a vivere questo meraviglioso campionato che credo sia qualcosa di storico - ha esordito Massimo Molinari, storico portiere e dirigente della società -; metteremo come in ogni stagione lo stesso spirito per cercare di ottenere i migliori risultati».
Molinari ha poi fatto il punto della situazione sulla nuova rosa: «A causa del mio infortunio al ginocchio che mi terrà out sostanzialmente tutta la stagione, abbiamo avuto la necessità di portare a Dogato due nuovi portieri: Matteo Benini (ex Copparese; ndr) e Matteo Lago. Altri arrivi sono stati quelli di Marcello Menarbin, Nicola Caselli, Marco Salicini, Marco Ferrari, Filippo Bonazza e Manuele Furviani. Vorrei considerare i rientri dai gravi infortuni della scorsa stagione di Peter Zappaterra e Riccardo Menegatti che sono sicuro ci daranno una gran mano».
La Dogatese è ormai pronta e strada facendo, partita dopo partita, capirà meglio il proprio valore. La prima uscita in Coppa Emilia sul campo del Baura è terminata 2-2 con le reti firmate da Mattioli e dal sempreverde Gherlinzoni che è tornato a giocare in zona gol. Poi domenica pari (1-1) col San Nicolò. Nelle prossime uscite la squadra del tecnico Pavani sfiderà Masi Torello e Quartiere, prima di immedesimarsi nel durissimo girone di campionato, dove affronterà, tra le altre, l'Ostellatese per un derby molto sentito: «Non poterlo giocare per infortunio è una cosa che mi fa molto male - ha commentato Molinari - perché credo che la partita con i “gialli” sia un qualcosa di speciale che tutti aspettavano da anni. Sarà sicuramente una bella festa di sport, con massimo impegno durante i novanta minuti e amicizia fuori dal campo».
Alessio Duatti
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