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Spal, ricordi Gittone? L’Entella era tabù

di Paolo Negri
Spal, ricordi Gittone? L’Entella era tabù

Negli anni ’70 due promozioni perse per “colpa” dei liguri

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FERRARA. Come cambia il calcio... Sabato, Spal ed Entella si ritroveranno a distanza di ben 44 anni dall’ultimo confronto. Era il 18 giugno 1972, a Ferrara, e finì 1-1. Ma non giocava... Gittone.

Gittone, chi era costui?

Visti i tempi, è ovvio che più di una generazione non lo sappia. Ma per chi in quegli anni già era malato di Spal, Gittone era una sorta di incubo, di “nemico” sportivo, di bestia nera della Spal.

Parliamo della C di inizio anni ’70. Spal nobile decaduta, due retrocessioni di fila a farla precipitare dalla serie A - frequentata fino al 67/68 - alla terza serie, una sorta di bestemmia calcistica. Amplificata dal fatto di dover giocare contro avversari quali Imola, Torres, Viareggio e - appunto - Entella. Con tutto il rispetto, ma caliamoci nella realtà di quei tempi. Signori, era la Spal di Paolo Mazza. L’Entella Chiavari, mai affrontata in precedenza, viveva l’apice della sua storia, si era consolidata in C da alcune stagioni. E dal 69/70 al 71/72 avrebbe messo i bastoni tra le ruote della Spal, privandola di fatto di un immediato - o rapido - ritorno in serie B.

Primo anno. Vittoria di misura all’andata a Ferrara. Ma sconfitta 2-0 al ritorno a Chiavari, con doppietta di François imbeccato da Gittone. Non sarebbero servite cinque vittorie consecutive - nelle ultime sei gare di campionato - per conquistare il primo posto, l’unico che dava accesso alla B: cadetteria persa per 2 punti, a vantaggio della Massese.

Peggio l’anno dopo. Pareggio 1-1 a Ferrara. “Sanguinosa” sconfitta nel ritorno a Chiavari: 1-0, gol decisivo di Gittone. Serie B persa per 2 punti, promosso il Genoa. E, si badi, era la Spal di Marconcini, Vecchiè, Cairoli, Boldrini, Delneri, Malatrasi, Nando Donati...

Terzo incrocio, nel 71/72. Alla fine, Spal terza ed ampiamente lontana dall’Ascoli promosso con 12 punti più dei biancazzurri. Entella ultimo e retrocesso, ma comunque capace di imporre un doppio 1-1. Gittone in campo all’andata a Ferrara, per il più doloroso dei due pareggi.

Al quarto anno di C, senza... l’Entella tra i piedi, la Spal sarebbe stata finalmente promossa.

Sabato, al “Paolo Mazza”, verrà riannodato il discorso. Presupposti diversi. Entella alla terza stagione consecutiva in serie B, Spal di ritorno in cadetteria dopo 23 anni di assenza. Ma non sarebbe male marcare il territorio, sconfiggere il vecchio tabù, battere l’antica - episodica - bestia nera.

Quella di ieri è stata serata di studio davanti alla tv, Entella nel posticipo contro il Pisa. Squadra non priva di valori, ma la Spal ha sicuramente i mezzi per imporsi. In quattro giorni, due partite consecutive “in casa”: prima i liguri poi, martedì sera, il Verona. Tabelle e pronostici non sono possibili, non hanno né senso né utilità. Di certo sarebbe importantissimo gestire al meglio il primo confronto, cogliere il massimo, intascare tre punti di grande utilità. Per poi affrontare con animo lieve il big match.

Un passo per volta. Sotto con l’Entella. La mente va al passato, l’attenzione è tutta sul presente.

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