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Baltur a stelle e strisce C’è Belinelli in campo

Baltur a stelle e strisce C’è Belinelli in campo

Basket. Euforia per il giocatore dell’Nba: «Grazie Cento per l’ospitalità»

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CENTO. Un sogno di mezza estate... a stelle e strisce: Marco Belinelli, fra un’apparizione in tv, un intervento alla radio e una presentazione del suo libro, si allena con la Baltur Cento. Strano a dirsi, altrettanto a vedersi, eppure ieri pomeriggio si è allenato al palasport di Cento proprio il talento di San Giovanni in Persiceto, giocatore della National Basketball Association, sì, l’Nba americana, l’Olimpo della palla a spicchi professionistica, da quest’anno ai Charlotte Hornets, rivelazione della Eastern Conference nella passata stagione e club di proprietà di tal Michael Jordan, che lo ha voluto nella sua squadra.

Sotto gli occhi di Filippi

Alla viglia della sua decima stagione in Nba, dopo aver già indossato le canotte di Golden State, Toronto, New Orleans, Chicago, San Antonio (dov’è divenuto il primo italiano ad aggiudicarsi il titolo Nba e stagione in cui ha pure vinto la gara del tiro da 3 all’All Star Game) e Sacramento, ieri la guardia azzurra ha svolto un allenamento assieme al gruppo biancorosso, agli ordini di Lanfranco Giordani, come fosse uno di loro. Così è stato per un pomeriggio, così forse sarà per altri due giorni, prima di volare negli Usa per una nuova stagione tra le stelle.

Ad assistere alla seduta c’era anche Adam Filippi, biancorosso nella stagione ’95-’96, oggi quotato “scout” Nba proprio a Charlotte.

Sembra fantascienza, invece è tutto vero. Da 10 giorni Belinelli si allena a Cento, alla mattina con esercizi di tiro, fondamentali tecnici e richiami atletici, sotto gli occhi di chi lo ha scoperto, quel Marco Sanguettoli attuale responsabile del settore giovanile della Benedetto 1964 a cui “Beli” è legatissimo e grazie al quale Cento sta respirando l’aria dell’Nba.

I suoi allenenti in solitario hanno dato la possibilità a tanti bambini di ammirare come anche un campione arrivato si allena senza lasciare nulla al caso. Tanto tiro, tanti fondamentali e anche tanta atletica. Belinelli è stato disponibile con tutti, autografi e selfie sono all’ordine del giorno per i giovani del vivaio centese. Lui stesso ha acconsentito ad aprire le porte a tutti, curiosi e addetti ai lavori.

Al palazzo in Porche

Alle 17.30 in punto arriva al Palaharcos a bordo della sua Porche: «Con Marco Sanguettoli - racconta Belinelli prima dell’allenamento - c’è grande amicizia. Gli anni scorsi in questo periodo era lui a venire da me negli Stati Uniti, quest’anno sono stato io a fare il percorso inverso. Colgo l’occasione di ringraziare Cento per avermi dato l’opportunità di allenarmi, faccio esercizio per arrivare pronto all’inizio di questa nuova avventura».

Ieri pomeriggio una seduta con la squadra, concordata con lo stesso Sanguettoli e ben accetta anche da coach Giordani: «Allenarmi da solo è una cosa, assieme ad altri un’altra. Da solo ho la possibilità di fare fondamentali e migliorare la condizione, correre con la squadra permette invece di lavorare su altre situazioni, anche tecniche e agonistiche. È stato tutto concordato con Sanguettoli: grazie alla Baltur che me lo permette».

Da San Giovanni agli Usa

Le strade della Benedetto e di Belinelli, pur essendo nativo e residente nella vicina San Giovanni in Persiceto quand’è in Italia, non si sono mai incrociate. Già giovanissimo e talentuoso, fu portato da Sanguettoli alla Virtus Bologna, dopo aver mosso i primi passi sportivi nel suo paese. Nelle giovanili della Virtus diventò presto una stella, debuttando in prima squadra ancora molto giovane (appena a 16 anni), poi passò sulla sponda Fortitudo, dov’è esploso, vincendo un campionato e diventando un punto fermo della Nazionale, prima di ricevere la chiamata dall’altra sponda dell’Atlantico, dov’è ormai un giocatore affermato.

Pignatti un grande

Nonostante il suo cuore sia legatissimo a San Giovanni, dice di conoscere la Benedetto: «So che Cento è una squadra sempre in lotta per vincere - riprende Belinelli, che ricorda anche vecchie sfide - e quest’anno ci gioca un amico, Pignatti: grande persona, un amico di vecchia data, quante battaglie abbiamo fatto, io a San Giovanni e lui a Crevalcore, poi i derby Virtus-Fortitudo. È un vincente ed è un piacere allenarmi con lui. Auguri a Cento, che ringrazio di nuovo per l’ospitalità: un grosso in bocca al lupo».

Belinelli sta preparando la stagione del riscatto, dopo l’anno negativo a Sacramento; ha firmato un contratto super di fronte a MJ, che nei giorni scorsi lo ha contattato: «Jordan mi ha chiamato per chiedermi come sto; vengo da una stagione non positiva, che comunque mi serve da lezione. Io sto vivendo un sogno e spero di potermi togliere ancora tante soddisfazioni».

E via a cambiarsi. Per una seduta d’allenamento che rimarrà negli annali della Benedetto.

Sfide in famiglia

Sotto lo sguardo ammirato di un paio di centinaia di appassionati, è così iniziato il pomeriggio più anomalo di questa preparazione. Oltre al “marziano”, Baltur al gran completo ieri pomeriggio. Sfide 3 contro 3, poi 4 contro 4, 5 contro 5: Belinelli rilassato, tutti gli altri a metterci gran foga e impegno. Alla fine, un po’ di tiro per tutti.

Lo stesso coach Giordani ammette la positività dell’avvenimento di avere Belinelli in gruppo: «Per noi è motivo di lustro e orgoglio avere uno come lui ad allenarsi assieme a noi; lavorare con uno che gioca in Nba è stimolante. Tutti i ragazzi hanno vissuto positivamente la cosa; alcuni prima volevano chiedergli un autografo, poi giocarci assieme. Mi auguro che dai suoi movimenti si possa anche aver appreso qualcosa. Per noi è davvero motivo di grande orgoglio, una bella soddisfazione».

Ultimi test

Oggi pomeriggio la Baltur sarà a Faenza per un’altra amichevole, prima del “Memorial Mazzoni”. Poi sarà campionato.

Simone Gagliardi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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