Un guaio meccanico Ansaloni “solo” terzo
SANTA MARIA CODIFIUME. Gragnano Trebbiense, 77 chilometri da percorrere: quella di domenica 11 settembre è stata una gara ciclistica al cardiopalmo. «Un podio non si butta mai via, anche se si...
SANTA MARIA CODIFIUME. Gragnano Trebbiense, 77 chilometri da percorrere: quella di domenica 11 settembre è stata una gara ciclistica al cardiopalmo.
«Un podio non si butta mai via, anche se si poteva fare di meglio», commenta Emanuele Ansaloni, classe 2000, portacolori del GS Santa Maria Codifiume. L’atleta, vittorioso in settimana su pista a Cento nell’inseguimento all’australiana con il campione italiano di specialità Jonathan Kajamini, è stato il protagonista indiscusso della giornata. All’attacco per tutta la gara, Ansaloni scivola via sul gruppo con sette fuggitivi, tra cui i compagni di squadra Tommaso Gozzi e Ciro Repino, che nelle ultime battute di gara, sulle pendenze all’11%, si staccano, lasciando Ansaloni in testa con due compagni di fuga. Terzo al gran premio della montagna e con buone possibilità di successo, l’allievo del Codifiume è costretto a tirare i freni per un problema meccanico, mentre il gruppo sopraggiungeva, riassorbendolo. Però, quando la voglia di emergere è più forte anche della sorte avversa, nulla possono gli ostacoli: Ansaloni, infatti, tenta di nuovo l’allungo per centrare la vittoria su strada. Alla fine chiuderà al terzo posto, con un ritardo di appena 13” dai battistrada, che ormai erano inarrivabili, e 5 di vantaggio sul gruppo.
«È un terzo posto con del rammarico, ma non demordo, perché ho buone sensazioni e la voglia di fare bene nelle prossime gare».
In evidenza anche Ciro Repino, che, reduce da una strepitosa vittoria nello scratch in occasione del palio delle province andato in scena a Cento, si è aggiudicato il traguardo volante della giornata.
Rachele Minichino
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