Dove sta la Virtus? La Spal punta in alto
Con l’Entella gara difficile. Ma i biancazzurri vogliono vincere
FERRARA. Per Aristotele la virtù aveva le caratteristiche della medietà, si collocava cioè tra l’eccesso e il difetto: in medio stat Virtus.
Parlando di banalità, quindi di calcio, la Virtus con cui deve rapportarsi la Spal è l’Entella: appuntamento oggi alle 15 al “Paolo Mazza”, per la quarta giornata del campionato di serie B. E l’auspicio è che tale Virtus si posizioni più vicino all’eccesso che al difetto. Di punti, intendiamo. E per la Spal, of course.
La partita
Ma lasciamo il latino a... Lotito ed ai suo seguaci. Per il resto diciamo subito che - nonostante sia palpabile l’attesa per il successivo match interno, quello di martedì sera con il Verona - mister Semplici ha ragione da vendere: conta solo la Virtus Entella. L’attenzione del mondo Spal deve essere tutta sul confronto di oggi con i liguri. Delle due partite, è sicuramente la più difficile. Perchè l’Entella è una realtà consolidata in categoria, perchè ha valori di rilievo per la B (Ceccarelli, Troiano, Cutolo, Masucci... solo per fare alcuni nomi), perchè possiede la mentalità giusta, perchè adotta un modulo (il 4-3-1-2) che in passato qualche problemino alla Spal lo ha creato. Ed anche perchè - pur dando all’Entella ciò che è dell’Entella - il Verona (e le squadre tipo Hellas) qualcosa ti concede, magari ti permette di giocare un po’ di più, qualche spazio lo lascia. Oggi, invece, i biancazzurri dovranno essere bravi a fare la partita ed a trovarli, i varchi. Servirà una prova di spessore, in ogni aspetto, sotto tutti i punti di vista. Come rimarca Semplici, la Spal in B non è la più forte del lotto e c’è nulla di scontato. Nemmeno quando giochi in casa e contro un avversario dal nome non roboante (e che a Ferrara rievoca la “bestia nera” dei primi anni di C a cavallo tra i ’60 ed i ’70). Conta la sostanza.
Le scelte di formazione
Con quali accorgimenti la Spal affronterà l’Entella? Con quale formazione? Qui andiamo sul difficile... Semplici ha dichiarato che esclude il turn over e che per la scelta dell’undici iniziale ha più di un dubbio. In realtà crediamo che non ne abbia, ma interpretarne il pensiero non è missione agevole. Ragionando cosa si può dedurre? Che Pontisso - nonostante il discorso sulla continuità di formazione, nonostante l’assenza dell’infortunato Castagnetti e nonostante il gran gol e la buona prova del giovane friulano ad Ascoli - oggi non parta titolare, perchè a causa dell’acciacco accusato nelle Marche ha avuto una settimana un po’ così. Quindi, diremmo centrocampo con Schiattarella, Arini al centro e Mora avanzato mezz’ala sinistra.
E ancora: Cerri ad Ascoli non è entrato bene, ma era reduce dalle due gare con la Nazionale Under 21 e senza gli impegni azzurri era deputato a continuare in tandem con Antenucci. Quindi, attacco Antenucci-Cerri, con Zigoni (e Finotto) inizialmente in panca.
E la difesa? Pensiamo che prima o poi Semplici metta dentro Vicari, acquistato all’uopo ed a Ferrara ormai da un mese. Si tratta di capire se l’occasione può essere quella odierna o se il terzetto di centrali (Gasparetto-Giani-Cremonesi) non verrà toccato. E, nel primo caso, chi starebbe fuori? Soluzione Cremonesi-Vicari-Giani o Gasparetto-Vicari-Giani?
E con Mora avanzato a centrocampo, chi al suo posto come terzino sinistro? La logica dice Del Grosso, elemento di esperienza e valore con 10 anni di A alle spalle. Ma Del Grosso in settimana ha svolto lavoro differenziato per un imprecisato “affaticamento”, quindi potrebbe essere gestito, ed in tal caso a sinistra giocherebbe Beghetto, che è di ruolo.
Insomma, ipotesi e soluzioni non mancano.
Obiettivo tre punti
Quali che siano le scelte, non può cambiare la finalità, rappresentata dalla conquista dei tre punti. Darebbero bella continuità (dopo la vittoria sul Vicenza ed il pareggio di Ascoli), farebbero compiere un importante ed ulteriore passo avanti in classifica, rappresenterebbero l’ideale viatico in vista del Verona. Ma non pensiamo all’Hellas. Facciamolo solo da questa sera...
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