La Benedetto porta in società Teresa Montaguti
CENTO. Un nuovo collaboratore in casa Benedetto. Non è una new entry per lo sport centese: Teresa Montaguti, per 14 anni alla Centese calcio, entra ufficialmente nello staff della Benedetto con...
CENTO. Un nuovo collaboratore in casa Benedetto. Non è una new entry per lo sport centese: Teresa Montaguti, per 14 anni alla Centese calcio, entra ufficialmente nello staff della Benedetto con mansioni amminstrative.
Da settimane la Benedetto era alla ricerca di una figura simile e il presidente Fava, che con la Montaguti ha collaborato per anni proprio alla Centese, spiega com’è nato il contatto: «Una conoscenza comune mi ha portato i suoi saluti, ci eravamo persi di vista e ho chiesto cosa facesse ora; mi è stato riferito che al momento collaborava con la Federazione, così mi si è accesa una luce: stavamo cercando una persona che seguisse l’amministrazione, ne ho parlato in società e abbiamo condiviso la scelta. Teresa è una persona molto competente, serie e onesta, ho un ricordo molto piacevole degli anni trascorsi alla Centese. Ho subito pensato potesse essere la persona giusta per completare lo staff con mansioni amministrative. È stata sempre nel mondo del calcio, anche dopo la Centese; il fatto che ora collabori con una società di pallacanestro non rappresenta assolutamente un problema, le questioni di cui si dovrà occupare sono le stesse. Saranno lavori di segreteria di carattere generale; Teresa è una persona con qualità importanti, non è un caso che abbia collaborazioni avviate con la Federazione. Ora lavorerà in affiancamento, per poi subentrare un po' alla volta in tutta l’operatività necessaria. È persona di cui ci si può fidare»
Teresa Montaguti, un pezzo di storia dello sport centese, torna a lavorare a Cento dopo parecchi anni; nel suo curriculum 14 anni alla Centese, 1 a Imola, 1 a Ravenna, 5 a Modena e 6 a Carpi; dal 2009 collabora con la Federcalcio. Non è spaventata dal passaggio al basket: «La mia ultima collaborazione con una società sportiva fu con la Real Spal, non molto positiva. Sono nell’ambiente del calcio da tanti anni, questa è stata un’idea di Gianni Fava: il mio sarà un compito amministrativo, con la tecnica e le scelte societarie non avrò niente a che fare. Il compito è di segreteria, calcio o basket i problemi sono analoghi. Fare o incassare una fattura nel calcio o nel basket è esattamente la stessa cosa. Il compito lo conosco, penso di saperlo fare. Un’esperienza nuova che farò con grande piacere».
Simone Gagliardi
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