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Spal, un punto di sollievo Ma c’è anche rammarico

di Paolo Negri
Spal, un punto di sollievo Ma c’è anche rammarico

L’orgoglio annulla il doppio svantaggio. Poi non bastano 41’ in superiorità

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FERRARA. Poco lucida, poco precisa, con tanti errori. Ma di carattere e orgoglio. La Spal rimonta da 0-2 a 2-2 con l'Entella, poi non sfrutta la superiorità numerica per quasi un tempo intero. Punto di sollievo o amaro? Per imporsi servivano più attenzione, più precisione e più qualità. Gran mole di gioco non supportata dall’efficacia.

Spal in campo con la formazione prevista: Mora avanzato a mezz'ala sinistra, dentro Beghetto come terzino, Arini spostato a perno del centrocampo (Pontisso, non al meglio, va in panchina, mentre Castagnetti è out per infortunio), con Schiattarella interno destro. In avanti, Cerri al fianco di Antenucci. L'Entella conferma dieci undicesimi della squadra che ha pareggiato lunedì con il Pisa, l'unica variante è Cutolo per Masucci in attacco. Il tandem offensivo ligure è di brevilinei rapidi, tecnici, veloci, da opporre ai colossi della difesa centrale biancazzurra. Il primo brivido, al 3', lo regala il portiere spallino Meret che deposita un comodo rinvio sui piedi di Palermo, solo in area: palla a Cutolo che calcia fuori.

Spal contratta, poco fluida, imprecisa nel disimpegno sulla pressione di un avversario installato nel proprio campo offensivo. Incertezze che si pagano. Corner, mischione dalle parti di Meret, batti e ribatti ma la prendono sempre gli ospiti finchè Pellizzer da due passi scaraventa dentro. Pessimo avvio spallino. Biancazzurri nervosi, protestano per qualsiasi cosa (al di là del fatto che abbiano ragione o meno). Il problema vero non è l'arbitro, ma la mancanza di qualità a centrocampo. Nessuno imposta. Arini non è regista, inoltre ha Tremolada subito addosso e finisce fuori dal gioco e nemmeno filtra. Così, è frequentemente Mora a farsi carico di distribuire. Che non fosse gara facile, si sapeva. Diventa ancor più difficile se l'unica risorsa è rappresentata dalle volate di Lazzari, che - tra l'altro - spesso viene invitato con imprecisione. Schiattarella va al tiro dal limite al 26': corner. Antenucci ci prova due volte, sugli sviluppi di un angolo, al 28': doppia ribattuta. La Spal preme, è una reazione d'orgoglio. Alla mezz'ora Beghetto crossa ottimamente, zampata di Cerri e Iacobucci salva ancora in corner. Al 33', però, altro regalo: Arini ostacola Giani "in uscita", Cutolo ruba palla e serve Caputo in area, a sinistra: gran tiro e gol. Poco dopo Antenucci va a sbattere su Iacobucci. La Spal insiste, non si dà per vinta, ha il merito di essere tripallica. E la pareggia in un minuto: al 38' zuccata vincente di Giani su perfetto angolo di Beghetto; al 39' rasoiata di un lievitato Schiattarella. Bucato asciugato, come si dice a Ferrara. Anche perchè allo scadere la punizione di Cutolo esce di nulla.

La ripresa inizia come il primo tempo, con la Spal che perde palla e l'Entella pericolosa. I biancazzurri si rianimano. Al 5' Iacobucci dice no a Cerri, poi Schiattarella calcia alto su servizio di Mora. L'arbitro grazia Ceccarelli (già ammonito) per trattenuta su Cerri, poi non può esimersi dal cacciare Palermo (fallo su Lazzari, secondo giallo). Spal in superiorità dal 9'. Breda mette la punta Masucci per il trequartista Tremolada, Cutolo e Masucci larghi nel 4-4-1. Poi scelta più conservativa con Di Paola per Cutolo. Ma la Spal non trova soluzioni. Così Semplici dà 14 minuti a Grassi (per Mora = 3-4-1-2) sperando che inventi. Quindi, Zigoni in luogo di Cerri. Niente, volontà, pressione e corner e qualche buona palla in area non bastano. È 2-2.

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