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Marchini: «Bravi noi a crederci»

Quando vinci a trenta secondi dalla fine, non puoi che essere euforico. Eppure Davide Marchini, con grande onestà intellettuale, ammette che «il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto,...

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Quando vinci a trenta secondi dalla fine, non puoi che essere euforico. Eppure Davide Marchini, con grande onestà intellettuale, ammette che «il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto, considerato che i nostri avversari hanno colpito anche un palo». L'allenatore dell'Argentana, dopo aver riconosciuto i meriti dell'avversario, prende lo 0-1 di Savignano del Rubicone come un monito per il futuro: «In questo campionato bisogna crederci sempre, fino alla fine, perché tolti Rimini e Sant'Agostino, per il resto le squadre si equivalgono tutte» le parole del tecnico, che poi torna sulla partita: «E' stata una gara in cui, così come ci aspettavamo, abbiamo sofferto. La nostra determinazione a non mollare ci ha premiati, e per questo non possiamo che essere soddisfatti. Il Savignano ci ha provato, non è stato molto pericoloso al di là del palo anche se, per quanto visto, il risultato di parità non avrebbe fatto gridare allo scandalo». Marchini sorride anche per un altro aspetto: «Abbiamo schierato un calciatore classe 1999, e questo risultato è un premio per una squadra giovane come la nostra». Tre punti che rappresentano «una bella boccata d'ossigeno, perché considerata la qualità dei nostri avversari da affrontare in trasferta, tornare a casa con tre punti è tanta roba».

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