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Spal-Verona, un big match da tutto esaurito

Spal-Verona, un big match da tutto esaurito

Calcio serie B. Al Mazza 8500 tifosi per la sfida di martedì sera. Semplici: «Dobbiamo farli correre a vuoto»

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FERRARA. Stadio esaurito, Mazza vibrante: 8.500 tifosi, dei quali 1.200 provenienti dal Veneto. Spal-Verona di martedì 20 settembre, alle 20.30, ha tutti i connotati del big match. La sfida la presenta Leonardo Semplici, allenatore biancazzurro. «Di sicuro non ci saranno grossi stravolgimenti, vediamo le indicazioni degli ultimi allenamenti ma non più di una o due variazioni. Nelle ultime gare hanno giocato Pontisso e Beghetto e quello che mi conforta è che tutti si sono sempre fatti trovare pronti anche quando sono entrati a gara in corso».
Una Spal che vuole provare a dettare il gioco...
«Loro sono abituati a fare la partita - spiega Semplici -, dobbiamo essere bravi a farli muovere e correre a vuoto. Lavoriamo per metterli in difficoltà, se siamo bene organizzati possiamo creare problemi e dovremo essere bravi a sfruttare le occasioni che creiamo. Giochiamo contro una squadra fatta per comandare in serie B, forte-forte. Ha giocatori di livello assoluto che non sta certo a me celebrare. A parte Benevento hanno sempre fatto risultato, so che è una gara che i nostri tifosi sentono in modo particolare e sportivamente parlando la sentiamo anche noi. Giochiamo davanti alla nostra gente, abbiano nulla da perdere, dobbiamo mettere in campo tutte le nostre qualità e se faremo così penso che potremo puntare a fare risultato».
Può essere la volta di Del Grosso o Vicari dall'inizio?
«Vediamo - analizza Semplici -, quel che conta è che non deve cambiare mai in campo la nostra idea di calcio».
Cosa è andato storto nella gara contro l'Entella?
«L'ho riguardata, ci sono stati errori nostri che non dobbiamo più ripetere, mi è piaciuta però l'espressione di grinta e di carattere nel recuperarla nel primo tempo. Sono convinto che se ci fossero stati altri dieci minuti saremmo andati al riposo sul 3-2. Poi nel secondo tempo è mancato qualcosa, dovremo essere più incisivi in fase di finalizzazione. Antenucci e Cerri hanno fatto cose buone ma, e lo sanno loro per primi, devono cercarsi ancora di più e deve crescere l'intesa». (a.t.)

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