Valoti, Ganz, Zigoni Giocano i figli d’arte
E che scherzo del destino se lo spallino fa gol all’Hellas
FERRARA. Nessuno dei tre, a priori, ha la certezza di giocare. Nell’ultima gara di campionato delle rispettive squadre, due (lo spallino Zigoni ed il veronese Ganz) sono entrati nel corso della ripresa, e l’altro (Valoti, dell’Hellas) non era nemmeno in panchina, pur essendo convocato dopo una settimana condizionata da un problema al polpaccio.
Domani sera però, anche nell’ottica di un possibile turn over alla luce delle due partite in quattro giorni, potrebbero esserci. Con Zigoni e Ganz che si candidano a giocare dall’inizio, anche per squisite valutazioni tecnico-tattiche. Di sicuro, Spal-Verona è il match dei figli d’arte: Gianmarco Zigoni, Mattia Valoti e Simone Ganz hanno per papà Gianfranco, Aladino e Maurizio, tre personaggi che hanno lasciato una traccia nella storia del calcio italiano.
Mattia... nella culla
Gli eredi di Valoti e Zigoni hanno in comune la militanza nel Milan. Mattia Valoti vanta anche la particolarità di avere un genitore - appunto Aladino - che ha giocato sia nella Spal (31 presenze e 3 gol) che nel Verona (65 presenze ed una promozione in serie A). Un doppio ex che domani sera siederà in tribuna al “Mazza”, sia per diretto coinvolgimento che per aggiornamento professionale (dopo dodici anni consecutivi come d.s. dell’Albinoleffe è... «in ferie», come dice lui): «Sì, dovrei proprio esserci. Partita per me particolare, speciale, sentita. Inoltre ho voglia di vedere la Spal. In carriera ho girato città e squadre, ma a Ferrara ho lasciato il cuore. Bella gente, genuina, che sapeva esserti vicina nel modo giusto. So del grande entusiasmo che si è ricreato intorno alla Spal, lo stadio sarà uno spettacolo. E anche la partita dovrebbe essere molto interessante. Mattia? Non so se giocherà, dipende da come sta e dall’eventualità di un’alternanza di scelte o meno. Ma è contento».
Valoti junior, grande talento, finora è stato penalizzato da prestiti in eccesso e da qualche infortunio inopportuno. La qualità è totale, non si discute. E, piccolo aneddoto personale, fa impressione pensare che il 9 gennaio 1994, al termine di Vicenza-Pescara di serie B (3-3), l’amico Aladino ci invitò a casa sua dove Mattia era nella culla: aveva 4 mesi, e domani lo vedremo in campo. Il tempo sa essere impietoso per chi si accorge di aver visto scorrere tanta acqua.
"El segna semper lu" in tribuna
Simone Ganz è figlio di cotanto padre. Bomber di razza uno, come bomber di razza era l’altro. Inter e Milan nella propria carriera, quando giocare nelle acerrime rivali cittadine non era usuale come oggidì. Maurizio Ganz segnava ad ogni latitudine, e proprio nel periodo interista meritò il soprannome meneghino di “el segna semper lu", che non necessita di traduzioni. Il rampollo Ganz l’anno scorso a Como ha fatto miracoli personali, visto il contesto, e si è meritato il contratto pluriennale dalla Juve, che poi lo ha prestato al Verona. Ha già lasciato il segno, e domani non ci meraviglieremmo di vederlo dall’inizio, anche se sa entrare come pochi a gara in corso. Di sicuro, in tribuna è annunciata la presenza di papà Maurizio, che quest’anno allena la Bustese in serie D.
Zigo Zago, Zigo Zago...
Assai significativo potrebbe essere l’arrivo sugli spalti di Gianfranco Zigoni. Idolo assoluto dell’Hellas, storico ammazzaSpal, il papà di Gianmarco ha ormai raccontato tante volte, e sempre con emozione, come abbia visto una forma di risarcimento nei gol biancazzurri (compreso quello della promozione) del figliolo, per il quale - comprensibilmente - stravede. E sarebbe tanto curioso quanto bello una Spal che battesse il Verona con rete decisiva di... Zigoni.
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