La Codifiume può fare festa Ansaloni finalmente vincente
SANTA MARIA CODIFIUME. Ci credeva, la voleva, la cercava e l'ha finalmente centrata. Emanuele Ansaloni, allievo del GS Codifiume, protagonista di una gara spettacolare, ha vinto il 18º Memorial...
SANTA MARIA CODIFIUME. Ci credeva, la voleva, la cercava e l'ha finalmente centrata. Emanuele Ansaloni, allievo del GS Codifiume, protagonista di una gara spettacolare, ha vinto il 18º Memorial Luciano Pezzi. A Dozza Imolese, su un circuito tecnico fatto di pianura e salite da ripetere tre volte, con l'arrivo suggestivo sul pavè e in palio tre gran premi della montagna e un traguardo volante, il ferrarese ha staccato tutti e in cima alla salita è andato a stravincere. Centotrentadue i partenti in rappresentanza di ventiquattro società sportive emiliano romagnole e venete; trenta, invece, i secondi guadagnati sul primo inseguitore e trentacinque sul gruppo di testa con una fuga che l'ha visto impegnato per circa dieci chilometri.
Ansaloni, al secondo anno di attività, è stato applaudito da tutti i concorrenti e da Fausto Pezzi, figlio di Luciano Pezzi, il compianto gregario di Coppi, direttore sportivo di Gimondi e presidente della Mercatone Uno negli anni di Marco Pantani. La gara ha visto gli atleti del direttore sportivo Claudio Zambardi sempre all’attacco. All'inizio in avanscoperta Tommaso Gozzi che nel circuito in pianura allunga con altre otto unità, ma il tentativo viene annullato dal gruppo. Subito dopo, avanza Federico Chiccoli, classe 2001, primo anno da allievo, vincitore del primo GPM di giornata e del traguardo volante. Riassorbito ai meno tre dall'arrivo, il Codifiume show non si arresta: è la volta di Emanuele Ansaloni che all'attacco, metro dopo metro di salita, va a guadagnarsi la vittoria. Un pianto disperato ed emozionante quello dell'allievo, che abbracciando il suo ds emoziona tutti.
«Tutti aspettavano la vittoria di Lele, la sua è una storia che emoziona» commenta Zambardi. L'atleta, infatti, fermo per problemi di salute è ritornato alle gare nell'ultimo mese e senza scoraggiarsi, con la sua grinta e la sua voglia di emergere e imparare, è andato a conquistare una delle gare più ambite del ciclismo regionale. «Finalmente è arrivata, arrivavo sempre lì ad un passo. Ci tenevo a vincere con questa maglia che mi ha dato molto. Questa vittoria la dedico a mio papà Cristian che è sempre presente alle mie gare e anche a Claudio Zambardi, perché se sono qui è merito suo». Ansaloni ha tagliato il traguardo non a braccia alzate, ma stringendo tra le mani la maglia della sua società. Tra gli Esordienti, invece, ottimo settimo posto di Mikahil Rocchi in terra veneta.
Rachele Minichino
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