Spal con il Verona Notte per sognare
Alle 20.30 sfida al super Hellas. Per cercare di sgambettarlo
FERRARA. «Falqui, basta la parola», recitava quella famosa pubblicità ai tempi di Carosello.
«Verona, bastano i nomi, potremmo dire noi per far capire la caratura dell’Hellas che questa sera sarà ospite della Spal. Tra i convocati gialloblù, solo alla voce attaccanti figurano Ganz, Gomez, Luppi, Pazzini, Siligardi e Troianiello. Crediamo di aver detto tutto. Ah, no. In organico troviamo anche un Nazionale (Romulo era tra i convocati di Prandelli per Brasile 2014, senza pubalgia sarebbe andato), un Maresca che non necessita di presentazione, valori emergenti (Bessa, Bianchetti) o collaudatissimi (Cherubin).
Big match. Appuntamento alle 20.30 al “Paolo Mazza”. Stadio pieno come un uovo. Il Verona è il super favorito del campionato. Squadra stellare per tornare subito in A. Molti dicono che non sarà la massima potenza tipo il Cagliari della scorsa stagione, altri affermano che i gialloblu saliranno facilmente.
E la Spal? La Spal mica ha paura. È decisa a giocarsela, a cercare lo sgambetto. Che ci riesca o meno, dipenderà da tante variabili. Il tasso di errori dovrà essere ovviamente ridotto al minimo, perchè in caso contrario non ci sarebbero possibilità, non esisterebbe scampo al cospetto di un avversario del genere. Quindi: attenzione (fin dal primo minuto), determinazione, concretezza.
Mister Semplici dice che la Spal non vuole e non può snaturare le proprie caratteristiche e rinunciare a giocare. Giusto, ha ragione. Anche perchè se ti difendi e basta, contro il Verona prima o poi il gol lo becchi. Non rinunciare a giocare, però, significa mettersi nelle condizioni di farlo. Quindi serviranno personalità, palleggio, qualità tecnica. Ben sapendo che, fisiologicamente, ci sarà anche da soffrire: non esiste squadra, nemmeno la più forte del mondo, che in una partita non ceda il pallino agli avversari almeno per dieci/quindici minuti. La Spal contro il Verona proverà a limitare il possesso palla ospite, e per farlo dovrà essere lei a tenere il più possibile il controllo della sfera. Bella sfida.
La Spal ha nulla, o poco, da perdere. A priori: se perde, non è uno scandalo. Se pareggia, ottiene un buon risultato. Se vince, fa l’impresa.
Tutto ciò è teoria, poi bisognerà vedere le indicazioni del campo: saranno quelle a suggerire commenti, analisi, impressioni, sensazioni. Soddisfazione o rammarico.
Il mister veronese Pecchia non ha comunicato la formazione. Il tecnico spallino Semplici non ha nemmeno diramato l’elenco dei convocati. Quindi? Quindi azzeccare gli schieramenti, ed in particolare l’undici biancazzurro è esercizio che richiede ragionamento senza avere la certezza (anzi...) di andare vicini a fare bingo.
Semplici dice che farà uno o due cambi. Castagnetti - recuperato - dall’inizio? Può essere. Ma si tratta della gara giusta per rimetterlo dentro dopo un guaio muscolare. Sì, per avere palleggio, lui o Pontisso in regia sarebbero la soluzione più idonea. Ma la Spal potrebbe presentarsi con lo stesso centrocampo visto contro l’Entella e la novità del debutto dall’inizio di Del Grosso come terzino sinistro: qualità, esperienza e carattere in una gara così servono. Davanti, dubbio tra Cerri e Zigoni. Magari gli influssi paterni potrebbero far sì che sia la sera di Zigoni: papà Gianfranco è stato - e resta - l’idolo assoluto del popolo Hellas; che il figlio giochi e magari segni proprio contro il Verona sarebbe storia tutta da raccontare.
Comunque sia, la Spal sogna di essere “bella di notte”, sogna una serata da protagonista, una partita ed un risultato per mettere il proprio marchio sul campionato. L’importante è continuare a fare puni. Dopo tre risultati utili consecutivi, il quarto avrebbe valenza speciale. E, in ogni caso, in serie B avere continuità è fondamentale.
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