Spal, col Verona notte buia Troppi errori e poco nerbo
Veneti superiori ma i biancazzurri giocano la peggior partita stagionale
FERRARA. La Spal sbaglia. E al cospetto del Verona non ci si possono permettere tanti errori, e nemmeno un’eccessiva morbidezza caratteriale, oltre a scelte sbagliate. Il tutto, al netto del valore (superiore) dell’avversario. Così arriva la prima sconfitta interna stagionale. Non duole il ko, ma il modo in cui matura. E ancora: due gare casalinghe consecutive e 5 gol al passivo. Di che riflettere.
Semplici schiera la Spal con una sola variante rispetto a sabato scorso: esce Beghetto (va in tribuna) a profitto di Pontisso, cui è affidata la regia, con Mora che torna terzino sinistro. Arini viene riposizionato mezz’ala destra, con Schiattarella dall’altra parte. In avanti Cerri vince il ballottaggio con Zigoni.Sul fronte veronese, Pecchia fa turn over e tiene fuori Cherubin, Gomez e Siligardi, oltre a rinviare il debutto dall’inizio di Troianiello e Maresca e a tenere in panchina Ganz: se lo potrà permettere.... Pazzini torna al centro dell’attacco, Romulo viene avanzato a destra nel tridente e Valoti jr ne prende il posto come mezz’ala destra.
Proprio il figlio dell’ex spallino Aladino castiga subito i biancazzurri: movimento collettivo ospite, Pazzini per l’inserimento di “Valotino”, che trova il varco sul centro destra e appena dentro l’area calcia rasoterra di destro, in diagonale, battendo Meret sul secondo palo. Spal distratta e colpita alla prima iniziativa ospite, come contro l’Entella. Così non va bene... La Spal non reagisce. Non c’è. È spenta, apatica, lenta, imprecisa, senza idee. Il Verona gestisce senza forzare il proprio talento. È Pazzini a dare una dimostrazione di classe, al 30’, con un destro su punizione che manda il pallone fuori di nulla. Prove generali del raddoppio, a ruoli invertiti: Valoti per il “Pazzo”, solo davanti a Meret, che viene superato con un tanto comodo quanto delizioso pallonetto. Ma il cadeau è spallino, visto che all’origine dell’azione c’è il pallone perduto da Pontisso (però a monte sbagliano sia Meret che Giani). Per non parlare della passività della difesa. È anche questo che colpisce in negativo, della Spal: sei inferiore all’avversario di serata? Non produci nemmeno un’azione? Allora, almeno, mettici furore agonistico. Non è il caso dei biancazzurri. Che anche per questo non trovano contromisure al pressing gialloblù, esercitato fin dall’inizio e con baricentro molto avanzato. In assoluto, esaminando tutti i criteri, peggior prova stagionale della Spal. La ripresa inizia con Castagnetti al posto di Pontisso. Al 9’ un Meret felino evita lo 0-3 con un prodigio su zuccata ravvicinata di Pazzini. Il calcio per fortuna è bizzarro e la Spal trova il guizzo che riapre la gara. Al 14’ Schiattarella (il migliore) ne semina due o tre e dà ad Arini, che al limite apre a sinistra per Mora: gran diagonale di sinistro e gol. Un’illusione. Anzichè trarre nuova spinta, la Spal al 21’ patisce il tris. Sugli sviluppi di un corner la palla esce dall’area, ma nessun biancazzurro avanza, Valoti riceve da un compagno ed ha tempo e spazio per raccogliere ed esplodere il destro che infila Meret. Semplici mette Grassi per Gasparetto, passando a un anomalo 4-3-3, con Grassi costretto a correre a destra. Succede nulla, se non che Gomez al 49’ si mangia il poker. Notte buia per la Spal.
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