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Baltur ancora senza capitan Caroldi «Ma nessun alibi»

Baltur ancora senza capitan Caroldi «Ma nessun alibi»

CENTO. Dieci giorni al via e prime difficoltà per la Baltur. Poco risalto è stato dato all’infortunio occorso a Mattia Caroldi: un semplice acciacco a un polpaccio, sarà, ma ormai da due settimane il...

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CENTO. Dieci giorni al via e prime difficoltà per la Baltur. Poco risalto è stato dato all’infortunio occorso a Mattia Caroldi: un semplice acciacco a un polpaccio, sarà, ma ormai da due settimane il capitano biancorosso sta facendo lavoro differenziato. E domani sera non giocherà contro Tortona, nel match del debuto biancorosso al Trofeo Mazzoni.

Coach Giordani ammette le difficoltà che il gruppo, alla ricerca della giusta chimica, sta incontrando: «Nessun alibi, dico solo che senza Caroldi, giocatore per noi determinante, anche il lavoro di costruzione del gruppo diventa più difficile - esordisce Giordani, che domani sera contro Tortona alternerà in regia Chiera e presumibilmente Brighi -. Questa è una squadra che avrà una chimica strana, tutta da costruire soprattutto tra i piccoli, l’idea è dividere il minutaggio in regia tra Chiera, Caroldi e Brighi: Caroldi è il capitano, uno da cui mi aspetto 10’ di qualità; se manca lui possono esserci dei problemi. In queste due settimane abbiamo lavorato molto, ma faticando parecchio. Non mi pento delle scelte fatte, dico solo che, pur essendo a buon punto, dobbiamo ancora crescere. Saremo competitivi, questo lo so per certo, ma da qui a essere dominanti e vincenti ce ne passa».

La Baltur ha iniziato la preparazione con un ritardo di una settimana rispetto a tutte le altre, una differenza che già oggi non si nota più o quasi. La speranza è quella di avere più birra in corpo quando i risultati conteranno davvero: «Abbiamo solo la grana di Caroldi, per il resto siamo pronti. Il precampionato è andato bene, posso reputarmi soddisfatto. Se ho dei problemi, meglio averli ora. Nella partitelle fin qui affrontate siamo andati un po’ a corrente alternata, molto bene con Ravenna e meno con Faenza. Ci stiamo assemblando, è un gruppo nuovo per più di metà con giocatori scelti, alcuni da me e altri dalla società: ci vuole tempo».

Domani via al Mazzoni. Un appuntamento ormai fisso per il precampionato dei biancorossi, l’ultimo prima di fare sul serio. Domani sera la Baltur se la vedrà con Tortona, squadra di A2, compagine in cui fino a pochi mesi fa militava Seba Bianchi. Ad aprire le danze del Trofeo Ravenna contro Ferrara, che, causa precaria condizione di alcuni giocatori, preseterà una squadra largamente rimaneggiata. Il presidente della Benedetto, Gianni Fava si augura che l’impegno sia onorato: «Mi sono sentito con Bulgarelli, era giusto parlare da presidente a presidente, senza speculazioni e senza polemica. Ci rendiamo conto delle difficoltà che in questo momento sta avendo Ferrara, come d’altronde altri possono avere in questa fase della preparazione. I tempi erano troppo stretti, non siamo riusciti a trovare soluzioni alternative: a Bulgarelli ho spiegato tutti i nostri timori e le difficoltà incontrate: mi ha garantito di portare a Cento alcuni titolari, oltre ai ragazzi dell’under 20; lasciamo alla serietà di Ferrara la scelta di chi ci sarà e chi invece no. Ho ritenuto opportuno parlare con Bulgarelli perché Ferrara non venga a Cento solo con dei ragazzini, le partite rischierebbero di essere falsate. È un torneo ufficiale a cui peraltro teniamo molto: nessuna polemica, l’impegno va comunque onorato».

Il "Mazzoni" è l’ultima tappa di avvicinamento al campionato. Si parte domani alle 19 con Ferrara-Ravenna (entrambe A2); a seguire Baltur-Tortona.

Simone Gagliardi

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