Una Poggese extralusso con Labardi: «Sono pronto»
FERRARA. Pensare che uno come Roberto Labardi è alla seconda esperienza in Seconda categoria, viene quasi da sorridere. Già perché uno che ha scritto un pezzo di storia importante della storia...
FERRARA. Pensare che uno come Roberto Labardi è alla seconda esperienza in Seconda categoria, viene quasi da sorridere. Già perché uno che ha scritto un pezzo di storia importante della storia recente dei biancazzurri spallini è difficile immaginarselo seduto sulla panchina di una squadra che si trova al penultimo gradino della scala gerarchica del calcio italiano. Ma l'ex mezzala spallina ha il pregio di non essere “schizzinoso” e di saper far crescere il gruppo al suo livello. L'ha già fatto oltre dieci anni fa a Malborghetto, vincendo lo spareggio per andare in Prima, e ci riprova quest'anno con lo Sporting Emilia Poggese. Domani parte il campionato, i motori iniziano a rombare.
«Riparto con grande entusiasmo - dice Labardi -, il progetto giallorosso è super interessante e ci sono le basi per fare bene». Anche perché a dargli manforte c'è l'amico Gianluca Marzola, bomber ex di tante ferraresi, uno da doppia cifra in Promozione. «Non so quanti gol farà e non mi interessa nemmeno. Li faccia lui o Arveda, a me cambia poco, mi interessa che sia la squadra a crescere e ad ottenere risultati». Il messaggio è chiaro, Labardi è a Poggio Renatico per fare bene e gettare solide basi per il futuro. «Difficile dire chi possa vincere il campionato, non le conosco le avversarie. Posso dire però che il Pontelagoscuro ha un'ottima squadra e che ho visto anche all'opera l'Argelatese di cui penso un gran bene. Questo per quanto riguarda il girone N, mentre nel girone O faccio tifo per l'Ostellatese, non lo nego. La seguo dall'anno scorso ed è una squadra che mi ha entusiasmato. Poi non bisogno scordare che ci sono Comacchiese e Magnavacca, due ottime squadre che hanno già fatto vedere di poter competere ad alti livelli».
Sembra, però, che a tirare le redini di queste squadre siano i “vecchi”. «Sbaglia chi pensa che in Seconda ci siano solo i “vecchietti”; non ci sono solo veterani, ma tanti giovani di qualità. Penso a Pivelli (ex Portuense; ndr) e De Martino (ex Argentana; ndr) che non hanno ancora vent'anni e sono in forza al Pontelagoscuro. Anche l'Ostellatese o il Magnavacca hanno basato le loro fortune su giovani super interessanti. E' un campionato in cui si possono notare talenti anche per le categorie superiori».
Anche la Poggese, poi, punta sui giovani... «Noi stessi crediamo molto nel vivaio, infatti avremo molti giovani dello Sporting Emilia con cui è stata fatta in estate la fusione. Non sarà un campionato per vecchi, di questo ne sono certo» A proposito di campionato, non si può non parlare di Spal con Roberto Labardi.
«Tutti ovviamente mi chiedono della Spal e dico sempre due cose. La prima è che c'è un mister come Semplici: è bravissimo e sa come gestire il gruppo, lo ha già dimostrato; poi la società che è unica a questi livelli: ben strutturata, con gente seria e capace alle spalle».
Mancano però i gol degli attaccanti, un esperto come Labardi può tranquillamente dare il suo parere. «Antenucci e Cerri sono bravi, non vedo perché non debbano sbloccarsi. E poi, in serie B, non è facile prenderci subito, col tempo ci si fa il callo e quindi i valori vengono fuori. La Spal è come tante piazze del calcio, si vince e si va in paradiso, si perde ed è l'inferno. Bisogna avere pazienza e lasciar lavorare questi ragazzi. E poi, ci sono altre realtà importanti in difficoltà, non corriamo troppo».
Corrado Magnoni
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