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A Perugia dopo 34 anni Il test di agosto non conta

di Paolo Negri
A Perugia dopo 34 anni Il test di agosto non conta

Domani sarà tutta un’altra cosa rispetto all’amichevole vinta 1-0 dagli umbri Va sfruttata la tensione dell’ambiente locale. Nel 1982 l’ultimo confronto in B

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FERRARA. Non si può parlare di clasico. Perugia e Spal nella loro storia si sono affrontate solo sei volte, e sempre in B. Ma non c’è dubbio che quella di domani sia sfida importante, sentita, e con quarti di nobiltà vista la storica militanza di entrambi i club sia in serie A che in cadetteria.

I precedenti

Il primo confronto tra umbri e biancazzurri risale alla stagione 1933/34, girone B di serie B. A Perugia, 4-2 per il Grifone.

La partita di domani, invece, tornerà in scena a distanza di 34 anni e mezzo dall’ultimo match: era il 14 marzo 1982 quando il Perugia battè 1-0 (gol di Cavagnetto) una Spal ormai nella spirale che l’avrebbe condotta alla retrocessione. Tanti i giovani biancazzurri in campo (Artioli, Zucchini, Negri, Malaman e Veronesi), pescati dalla Primavera per cercare di invertire la tendenza: troppo profondi i mali perchè potessero farcela. Il bilancio complessivo in Umbria parla di 6 partite con 3 vittorie del Perugia, 1 pareggio e 2 successi della Spal. Tra questi, rimane nella memoria il 3-1 del 9 marzo 1975, con gol di Pezzato, Pelliccia e Paina (Pellizzaro per i padroni di casa). Per la Spal fu la seconda di cinque vittorie consecutive in campionato (otto i risultati positivi di fila) ma la classifica di fine campionato avrebbe detto Perugia 1º e promosso in A con 14 punti di vantaggio sulla Spal, 13ª con una lunghezza sulla zona retrocessione.

I doppi ex

Ad aver indossato sia la maglia della Spal che quella del Perugia sono stati alcuni giocatori che figurano di diritto nella hall of fame biancazzurra: Roberto Marconcini (portiere della Spal di Caciagli, poi promosso in A proprio col Perugia). Danilo Ferrari e Tiziano Manfrin, oltre a Mauro Gibellini. Si possono poi citare anche Casarsa, Redeghieri, Bernardini e soprattutto De Gradi.

Clima teso al “Curi”

Venendo all’attualità, la partita di domani sarà molto delicata soprattutto per il Perugia. Dopo la sfuriata del presidente Santopadre, infatti, la panchina di mister Bucchi pare già a serio rischio. È vero che la classifica è deficitaria (3 punti - 2 meno della Spal -, penultimo posto, nessuna vittoria), ma il Perugia finora ha espresso il miglior calcio della serie B ed ha avuto una dose industriale di sfortuna. Nel computo vanno messi anche gli infortuni di Drolè (out pure domani), Zapata e Buonaiuto, oltre all’andamento del derby con la Ternana che ha visto le due squadre “paralizzare” l’incontro dopo la morte sugli spalti di un tifoso perugino colto da malore. Domani l’obbligo di vincere potrebbe essere un peso in più. Alla Spal approfittarne.

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