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Coach Giordani è carico «La Baltur mi piace»

Coach Giordani è carico «La Baltur mi piace»

CENTO. Le prove sono finite, non si scherza più. Da domenica si fa sul serio, inizia il campionato in cui la Baltur chiede di poter recitare da protagonista assoluta. Questa Baltur è stata costruita...

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CENTO. Le prove sono finite, non si scherza più. Da domenica si fa sul serio, inizia il campionato in cui la Baltur chiede di poter recitare da protagonista assoluta. Questa Baltur è stata costruita per vincere, ambisce al salto di categoria. L'ultimo scoglio della preparazione estiva è stato il “Mazzoni” che, al di là di tutto, ha dato importanti indicazioni soprattutto ai più curiosi. Se in pochi conoscevano Chiera, soprattutto nel ruolo di playmaker, le risposte non si sono fatte attendere: buona regia, ordinata, mai in difficoltà neppure contro il pressing a tutto campo; tiro mortifero piedi a terra (il 7/9 da tre contro Tortona è un bel biglietto da visita); poi Brighi: ottimo impatto, tanto coraggio, molti tiri (forse troppi), bene anche da play.

Giordani è contento dell'epiligo della preparazione: «Sono soddisfatto - esordisce il coach -: ho avuto le risposte che mi attendevo. Chiera e Brighi sono andati alla grande, sempre molto sicuri. Hanno 21 anni, sono giovani, e ci sta che il loro rendimento non sia sempre lo stesso. Mi aspetto che a volte giochino male. Però ci sono ampi margini per lavorarci: a me piace lavorare su giovani che continuo a reputare di talento e loro ne hanno tanto. La partita di sabato con Tortona ci ha permesso di toglierci di dosso una scimmia che poteva iniziare a pesare. Abbiamo perso solo alla fine contro una squadra di categoria superiore, che nel secondo tempo ha infilato una serie terrificante di tiri da tre». Chi è parso già in forma campionato è Michele Benfatto; da manuale l'uso del piede davanti a giocatori di serie A2, categoria in cui il Benfa giocherebbe tranquillamente: «Avete visto che movimenti? - chiede con ammirazione Giordani -; lo avessi fatto giocare di più forse avremmo anche fatto il break. Io però ho sfruttato l'occasione per fare degli esperimenti, provare un po' tutti». Gli scettici ipotizzano tanta zona contro Cento, che deve integrare nei suoi meccanismi un super per la serie B come Bianchi. Giordani lo sta conoscendo: «Bianchi è un giocatore di sistema, molto bravo nel gioco senza palla. Legge molto bene le situazioni, il lato debole... Difende alla morte. Fa ancora un po’ fatica a crearsi le situazioni, ma miglioreremo anche lì. Partiremo avendo il peso sulle spalle di chi è nato per lottare per il vertice, ma anche con la consapevolezza di essere forti e pronti».

Simone Gagliardi

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