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De Sisti convinto «Sarà una Bondi spettacolare»

De Sisti convinto «Sarà una Bondi spettacolare»

Basket. Domenica partono i campionati Il coach fa le carte alle formazioni estensi

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FERRARA. Eccolo Mario De Sisti, il decano degli allenatori ferraresi. Quello con il maggior numero di presenze nella massima serie e la più ampia esperienza a livello nazionale e internazionale. Il suo esordio in serie A risale al 1975 con la Snaidero Udine, squadra con la quale disputa anche l’allora Coppa Korac. Da qui inizia una brillante carriera che lo porta ad allenare in piazze importanti come Treviso, Gorizia, Trieste, Roma, Torino, Sassari, Livorno, Napoli e Venezia. Mario, però, ha sempre avuto il pallino dei giovani. Ecco che oltre alle squadre di club lo si vede impegnato con le nazionali giovanili. Grande conoscitore del gioco, esperto di tattica e fondamentali, la sua esperienza l’ha portato anche all’estero, sia come allenatore che come “ambasciatore” della Fiba (la federazione internazionale del basket). A settantacinque anni De Sisti ha l’entusiasmo e la passione di sempre, ma soprattutto ha ancora la voglia di sentire l’odore del parquet e di mettersi in tuta. Per questo, in attesa di partire per una nuova esperienza che lo porterà in giro per l’Europa, il coach ferrarese non smette di andare a vedere allenamenti, parlare con i colleghi e i giocatori. Così, alla vigilia dell’inizio dei campionati, gli abbiamo chiesto di fare le carte alla stagione che verrà. Puntando la lente sulle squadre di casa nostra.

La nostra provincia si presenta al via della nuova stagione con molte squadre: cosa dobbiamo aspettarci?

«Vado spesso a vedere gli allenamenti della Bondi e mi fermo a chiacchierare con Trullo, col quale ho un ottimo rapporto di amicizia da anni. La squadra mi convince. Trullo ha un tipo di gioco che mi piace molto. Pallacanestro spettacolare, veloce e molto intensa. Ovvio che per giocare questo tipo di basket devi avere la squadra al completo e tutti i giocatori in buone condizioni fisiche. Ma una volta recuperati tutti, vedrete che ci si divertirà. E poi mi piacciono molto i giovani aggregati al gruppo, quelli provenienti dalla Vis».

Andiamo più nel dettaglio: che ne dice dei due americani della Bondi?

«Si integrano bene tra loro. Trullo ha scelto bene. Roderick è quello più fantasioso, fa di tutto e di più. È un giocatore di talento che può farti la giocata spettacolare, ma anche gettare nel cesso una palla. L’altro, Bowers, è esattamente il contrario. Ha talento, ma è anche più riflessivo e più tranquillo. Sicuramente sono una coppia molto ben assortita. Contando pure che in squadra ci sono giocatori molto interessanti come Cortese, che ha una buona mano, ma deve imparare a fare più finte per rendere il suo tiro ancora più pericoloso. Se Soloperto è una garanzia, chi può diventare una sorpresa è Pellegrino: ottimo ragazzo, umile, che vuole imparare».

Insomma, questa Bondi può arrivare in alto secondo lei?

«Credo che possa essere una sorpresa in un campionato estremamente difficile. Non andrà subito al massimo, ma dopo qualche tempo di rodaggio ritengo possa recitare un ruolo interessante. Poi, è ovvio, le favorite sono altre. Le due di Bologna, saranno sicuramente le squadre da battere: più la Fortitudo della Virtus, che non ha fatto un salto di qualità e secondo me non doveva cedere Mazzola. La Fortitudo è molto ben allenata da Boniciolli, che è stato il mio vice in nazionale giovanile, ed ha un leader come Mancinelli. Da tenere d’occhio anche Treviso, che è sempre una piazza prestigiosa e molto calda; poi Verona, ma anche Trieste che tutti dicono essere una squadra tosta».

Di piazze calde ne abbiamo una qui vicino: Cento. Che ne pensa della Baltur?

«Il pubblico di Cento è eccezionale. È un fattore che ha fatto e farà la differenza. Hanno lavorato bene sul mercato e credo abbiamo colmato le lacune che avevano l’anno scorso, formando una squadra completa i tutti i ruoli. Caroldi è veramente bravo, Benfatto una certezza così come Andreaus è affidabile. In più hanno un bravissimo allenatore come Giordani. Ama un gioco controllato: non vuole sprecare palloni. Credo che sia il gioco giusto per questa squadra che mi ha fatto una buonissima impressione. Certo, il campionato è difficilissimo, ma penso che possano sicuramente avere un posto di prima fascia, facendo venir fuori anche alcuni giovani».

Nel nostro panorama c’è anche altro: Bonfiglioli e Vigarano nel femminile e poi 4 Torri e Vis che lavorano anche sui giovani.

«Dopo anni in cui a Ferrara c’era poco o niente, ora possiamo essere soddisfatti di ciò che il nostro territorio riesce ad esprimere. Vigarano sta facendo buone cose nel massimo campionato, alla Bonfiglioli c’è un bel gruppo e tanto entusiamo. Anche la 4 Torri ha fatto un’ottima squadra ed ha buoni prospetti oltre che un validissimo allenatore, capace e sempre sul pezzo. Bisogna fare i complimenti anche all’Audax, che schiera tutti ferraresi. Mentre, dulcis in fundo, dobbiamo spendere più di una parola per la Vis che ha dei veri e propri campioncini che potranno arrivare molto in alto. Si stanno muovendo bene e lo scudetto giovanile ne è la dimostrazione».

Mauro Cavina

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