L’incompiuta biancazzurra Ko ingiusto ma si deve riflettere
PERUGIA. È una Spal tenera. Morbida. Con poca personalità. O, almeno, questa è la sensazione guardandola da fuori. Perché, diciamolo: il pareggio ieri sera a Perugia ci sarebbe stato tutto. La...
PERUGIA. È una Spal tenera. Morbida. Con poca personalità. O, almeno, questa è la sensazione guardandola da fuori. Perché, diciamolo: il pareggio ieri sera a Perugia ci sarebbe stato tutto. La sconfitta è nella sostanza immeritata. E quel rigore negato nel primo tempo grida vendetta. Ma non è il nocciolo della questione. Il ko fa male, ed è ingiusto. Lo 0-0 avrebbe avuto il pregio di rassicurare la Spal: dopo i tanti gol al passivo, dopo 1 punto in due gare interne di fila, pareggiare a Perugia senza subire reti sarebbe stato un balsamo.
Un passettino avanti, un risultato utile per la classifica. I biancazzurri hanno controllato la gara senza affanni. Tutto vero. Ma....
Sì, c'è un ma. Visto il Perugia di ieri sera - timido, impaurito, senza certezze e idee, lento, con l'allenatore a rischio esonero e scombussolato al punto di mettersi col 5-3-2 rinunciando all'abituale impostazione tattica -, ecco: contro un avversario in tali condizioni, una Spal con più coraggio (con più personalità, appunto) avrebbe anche potuto mettere a segno il colpaccio. Con maggior convinzione ci sarebbe stato margine per vincere. Invece, la Spal ha fatto il compitino.
Per carità, nell'ottica precedentemente illustrata anche il punto sarebbe stato incartato e portato a casa. Resta però questa sensazione di incompiuta. La Spal vista all'opera finora non è mai sembrata inferiore alle rivali (Verona a parte, ovvio, ma chi non lo è?), pare potenzialmente all'altezza della categoria. Però è appunto morbiduccia, si accontenta, subisce l'andamento dei fatti. Come ieri sera al “Curi”, dove ha contenuto senza problemi ma - al di là di un apprezzabile tentativo di giocare con possesso e fraseggio - non ha mai accelerato, alzato i ritmi, spinto, costruito, tirato. Ha dato l'idea di essere mentalmente sintonizzata solo sulla ricerca dello 0-0. E si badi che il Perugia aveva una dotazione di Pampers che se i biancazzurri avessero fatto bù! non sarebbe bastata a contenere gli effetti indesiderati. Così, alla fine, la Spal non solo non ha vinto ma non ha nemmeno salvato il pareggio.
Ora va mantenuta la calma, però le situazioni delicate da gestire sono tante. La questione attaccanti è solo la punta dell'iceberg. Troppi giocatori pongono problemi di scelta? Ci sono carenze in ruoli chiave della spina dorsale? Bisogna solo prendere confidenza con la B e conseguente coraggio?
Mentre il Perugia festeggia la prima vittoria, la Spal si interroga.
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