«Pronto a tornare play per la Baltur»
Serie B. Chiera, da guardia a regista: sto riprendendo confidenza col ruolo
CENTO. Italo-argentino dalla mano “mortifera”. Non ci sarà nel roster della Baltur una guardia che esce dal blocco e tira, ma il pericolo dall'arco del perimetro non mancherà. Adrian Chiera, 22 anni a dicembre, si presenta e chiarisce una volta per tutte sul suo ruolo: «Ho fatto il play tutta la carriera - spiega il diretto interessato - sono nato come regista fin dai tempi delle giovanili; solo negli ultimi anni sono stato spostato a giocare da guardia, forse perché fisicamente stavo meglio in quel ruolo o perché ero pericoloso nel tiro e serviva una guardia. Ma a parte in questa esperienza a Rimini, io ho sempre giocato playmaker. Sto riprendendo confidenza col ruolo, ci vuole un po’ perché tre anni non sono pochi».
Può essere il suo anno. E se Chiera fosse un vero crack? Dopo l'apprendistato di Rimini, la Baltur Cento ha scommesso sul suo talento. Ha 21 anni e l'impressione è che la cura Giordani possa solo fargli bene per consacrarlo. Da play sarà anche ancora arrugginito, ma sabato contro il pressing nessuna palla persa neppure contro avversari statunitensi. Il tiro da tre non gli manca: magari non segnerà sempre 7 triple come contro Tortona (difficile tirare piedi per terra in campionato anche solo con mezzo metro di vantaggio), ma sul perimetro sarà un sorvegliato speciale. «E' una caratteristica che ho sempre avuto - dice Chiera -, mi piace tirare. Siamo in serie B e bene o male ci conosciamo, non penso di essere una sorpresa. Sono a disposizione dell'allenatore, sono stato chiamato in una squadra ambiziosa e secondo me molto forte; ci stiamo conoscendo tutti quanti, stiamo crescendo davvero; le cose vanno sempre meglio. Mi ha stupito tantissimo la grande attenzione e concentrazione con cui ci si allena».
«La preparazione ormai è finita e la squadra è migliorata molto rispetto all'inizio. Tutti, ma proprio tutti, siamo molto carichi. C’è pressione? Si ce n’è, si sente nell'aria ma noi siamo pronti». Gruppo unito, senza sbavature, dentro e fuori: «L'ambiente di Cento mi piace, darò sempre il massimo per vincere e arrivare in alto».
Simone Gagliardi
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