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Spal, con la Salernitana per svoltare

di Paolo Negri
Spal, con la Salernitana per svoltare

Sabato inizia un mese che vale doppio. Dopo soli 2 punti nelle ultime 4 gare, contro i campani urge il ritorno al successo

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FERRARA. Alla 7ª di campionato c’è tutto il tempo. La B è equilibrata ed imprevedibile, basta un niente per risalire come per scendere. Nella scorsa stagione il Pescara è stato promosso in serie A dopo aver attraversato una fase di 5 sconfitte consecutive, tornando alla vittoria alla 34ª giornata contro il Como, successo che valse il passaggio dal 10º all’8º posto. Crediamo di aver detto tutto.

Cammino non agevole

Dopo i 2 punti nelle ultime 4 gare, quindi, la situazione della Spal non va considerata da “allarme rosso”. Ciò non toglie che si debba essere concreti, realisti, guardare in faccia la situazione. Da sabato, primo giorno di ottobre a fine mese la Spal sarà attesa da ben 6 partite. Calendario sulla carta complicatissimo, visto che dopo la Salernitana in casa ci saranno le trasferte consecutive di Pisa e Cesena, quindi il Carpi al “Mazza”, poi il viaggio a Frosinone ed infine la partita interna contro l’Avellino.

Cammino non banale, irto di difficoltà con - tra le altre - le sfide a due neo-retrocesse e la partita di Pisa contro l’attuale terza in classifica che nell’occasione potrebbe giocare per la prima volta in stagione nel suo stadio “a porte aperte”, quindi con l’apporto di una tifoseria sicuramente copiosa e ruggente.

Per tutte le ragioni enunciate finora appare evidente che lo snodo può essere, deve essere, quello di sabato alle 15 al “Paolo Mazza” contro la Salernitana. Gara da vincere, per imprimere una svolta. Il successo consentirebbe alla Spal di tornare all’appuntamento con i tre punti, di rassicurarsi, di risalire in classifica (al momento al limite dei play out, che per differenza reti “competono” a Trapani e Novara), di superare in graduatoria la stessa Salernitana. Tutti passi avanti fondamentali, che consentirebbero anche di affrontare con maggior agio i successivi impegni. Con minor pressione, con più fiducia e consapevolezza.

Perchè per quanto visto finora la Spal è all’altezza delle altre squadre (Verona escluso). Vale la categoria. Le serve però una svolta. “La” svolta. Mantenere la porta imbattuta (finora è accaduto solo contro il Vicenza), disputare un secondo tempo all’altezza del primo, mostrare quella personalità, quel passo, quella determinazione che in B sono fondamentali. E, magari, trovare anche il gol degli attaccanti.

Antenucci come Dybala

Se... Dybala si è sbloccato solo l’altra sera contro la Dinamo Zagabria, Antenucci può ben farlo sabato al cospetto della Salernitana. Le ultime due gare hanno mostrato un ex Leeds un poco nervoso, nel senso di teso, che contro il Verona ha dato la sensazione di essere elettrico in quanto non servito adeguatamente, mentre a Perugia è incappato nella sua peggior prova stagionale, anche perchè per caratteristiche non è attaccante di riferimento.

Poichè il valore di Antenucci non si presta a discussioni, l’auspicio è che sia sufficiente un gol per restituirgli la verve che unita alle sue doti può solo far del bene alla Spal. Tra Antenucci, Cerri, Finotto e Zigoni, quest’ultimo è l’unico attaccante che finora ha trovato la rete. Evidente che in B qualsiasi squadra non può prescindere dai gol dei propri attaccanti. Per la Spal è fondamentale trovarli. Ne va dell’esito del mese di ottobre, che può essere cruciale per delineare la stagione dei biancazzurri.

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