Per la chimica Baltur coach Giordani fra gli alambicchi
Serie B. Il tecnico dosa esperienza e grandi potenzialità «Iniziamo bene, ma il top lo raggiungeremo più avanti»
CENTO. 24 ore e si parte. Via all’avventura e l’attesa è grande: la Baltur ha ambizione, ha costruito un organico di tutto rispetto per scalare quell’ultimo gradino da sempre mancante nella sua storia. Senza pressione, ma con entusiasmo, Cento sogna la serie A. E domani ricomincia il suo viaggio. Al timone della nave un confermatissimo Lanfranco Giordani, arrivato meno di un anno fa a campionato in corso al posto di Albanesi. Ci ha messo la faccia, scelto buona parte dei giocatori e ora è pronto a ripartire.
«Questo per me è un inizio molto diverso rispetto al campionato scorso, quando arrivai a torneo iniziato. Ci ho messo un mese per capire con chi avevo a che fare, perdemmo subito e, al di là di tutto, l’avvio non fu per niente facile. Le cose poi andarono meglio col passare del tempo. Quest’anno siamo partiti già tutti assieme, stiamo lavorando sodo da un mese e mezzo; ci stiamo conoscendo, ho la fortuna di avere a disposizione un gruppo di bravi ragazzi, sempre attenti, tutti grandi lavoratori. Anch’io mi sento più pronto per affrontare l’avventura. Lo sappiamo tutti, le partite che conteranno davvero saranno quelle di maggio e giugno. Ho un bel gruppo e continuiamo a lavorare per poterci arrivare davvero pronti».
Per ora un po’ di alti e bassi nelle amichevoli disputate, meglio contro squadre di categoria superiore: tutto normale in preparazione. Giordani è felice del lavoro svolto finora: «Sono molto contento, l’impegno profuso è sempre il massimo, ho davvero poco da dire. Io sono sincero, non so quanta qualità saremo subito in grado di dare, siamo una squadra composta da giocatori che si conosceranno un po’ alla volta. Ci vuole tempo, il lavoro costruito assieme in allenamento ci permetterà di esaltare il gruppo grazie alle qualità dei singoli, chiamati a sviluppare i loro pregi limitando i difetti della squadra. Ho la fortuna di avere in rosa con giocatori esperti come Benfatto, Andreaus e Pignatti, che possono darmi una grossa mano a sviluppare queste qualità. Solo da questa evoluzione può nascere una vera squadra».
10 uomini tutti in grado di offrire minuti. Giordani ha già dichiarato che questa squadra potrebbe essere difficile da “gestire”, ma corregge il tiro,chiarendo il concetto: «Non sono ragazzi difficili da allenare, può essere complicato gestirne la chimica tecnica. Tutti bravi giocatori, di qualità, seri. La metafora giusta è quella del prosciutto e delle ostriche. Quando le metteremo assieme davvero, allora...».
Il coach passa ai raggi x le avversarie: «Quattro squadre sulla carta più forti: noi, Bergamo, Piacenza, Orzinuovi. Il girone è davvero tosto, non ci sono squadre materasso: non ci sarà nulla di scontato con nessuno. Altre squadre potrebbero sorprendere, penso all’Urania Milano. Sarà importante sempre giocare bene, esaltare le nostre caratteristiche. Siamo una squadra fisicamente importante, penso che la difesa sarà il nostro punto forte. Non vuol dire che non abbiamo punti nelle mani, anzi: in attacco possiamo essere tutti pericolosi, possiamo anche segnare 100 punti in una partita. Dico solo che dev’essere più difficile per gli avversari segnarci più di 70 punti».
Allora, tutti pronti. Sarà l'anno buono? Giordani chiarisce: «Non sempre essere più bravi porta il risultato. Noi vogliamo arrivare pronti quando conterà davvero. Sono molto fiducioso».
L'avventura parte domani contro Crema al Pala Ahrcos alle 18. Non giocherà capitan Caroldi, il play rimane a riposo per l’infortunio al polpaccio. Giordani non lo rischia per averlo a disposizione a Bergamo.
Simone Gagliardi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
