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Il S. Agostino ruggisce ma non morde

Il S. Agostino ruggisce ma non morde

I ramarri battuti in casa dal Riccione, continua il momento molto difficile

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SANT’AGOSTINO. Il Sant'Agostino di mister Pellacani inciampa al cospetto di un Riccione che nel primo tempo avrebbe meritato almeno il doppio vantaggio e poi ha sofferto negli ultimi trenta minuti gli assalti dei ramarri, prevalentemente su palla inattiva. I padroni di casa, arrivati dalla rocambolesca sconfitta in casa del San Lazzaro, partono con il 4-4-2: Lodi e Molossi in mezzo, Iazzetta e Berto larghi con Nalli e Sorriso in attacco, e chiudono con il 4-3-3; Righetti, viene dal capitombolo interno contro il Progresso, d'altra parte si schiera con un 3-4-3 camaleontico, che fa ammattire gli avversari nel primo tempo, e poi si trasforma in 4-5-1 per tenere il risultato.

Il Sant'Agostino deve smuovere una classifica asfittica, parte bene e sfiora il gol con Sorriso al 3' e con un esterno destro di Pallara, sugli sviluppi di un corner al 13', a lato di un soffio. Basta qualche sortita offensiva ospite per spaventare, e così sale in cattedra il Riccione, decisamente spavaldo: lancio in mezzo ai centrali, al 14' Savioli anticipa tutti, sbuca alle spalle del diretto marcatore, e deposita in rete a Visentini battuto; Sangiorgi di Imola annulla per carica sul portiere, che però non c'è.

Il gol è nell'aria e arriva al 19' quando Savioli si libera in un fazzoletto al limite dell'area, serve in mezzo Tamburini che con una finta di corpo elude il tackle avversario e fredda Visentini piazzando la sfera all'incrocio dei pali.

I padroni di casa sono scossi, incassano il colpo e sfiorano il pareggio con Berto, bravo a convergere da sinistra, meno a concludere visto che il tiro termina largo da buona posizione. Santucci, Tamburini e Savioli sono un pericolo costante: al 30' Santucci serve in profondità Tamburini che cerca l'eurogol dai 25 metri, sfiorando la parte alta della rete. Al 50' il Riccione fallisce il colpo del k.o con un’azione da manuale del calcio dove tutti gli attaccanti toccano il pallone, per liberare Grassi che a rimorchio conclude a botta sicura senza fare i conti con il muro verde davanti alla porta. Al 55' una conclusione di Lodi, deviata in corner da Renetti, scuote tutti, anche il pubblico.

Al 59' Berto parte da destra, semina un paio di avversari e poi viene contratto da un ottimo Righetti; al 63' sempre Berto serve Sorriso che tenta un sinistro a rientrare sul secondo palo, palla a lato.

Gli ospiti si schiacciano troppo e fioccano i calci d'angolo per il Sant'Agostino, che tuttavia manca di lucidità in fase di conclusione; neanche l'ingresso in campo di un Gilli non in perfette condizioni dà frutti e nonostante una serie infinita di calci piazzati la palla non ne vuole sapere di entrare.

È proprio il bomber, appostato sul secondo palo, che non aggancia un lancio al 95'; cala il sipario. I punti in classifica sono pochi e questa partenza al rallentatore non è una novità, in casa Sant'Agostino trovarsi in fondo nelle prime giornate sta diventando una brutta abitudine; ma questa rosa vale le prime posizioni: basterà una scintilla?

Alessandro Ferri

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