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La corazzata Baltur piace subito a tutti «Una grande prova»

La corazzata Baltur piace subito a tutti «Una grande prova»

Basket serie B. Coach Giordani si coccola la squadra «La risposta giusta a chi ci credeva senza play»

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CENTO. Inizio col botto. Come ci si poteva attendere. Troppa la differenza di centimetri e talento tra Baltur e Crema, così i biancorossi impiegano davvero poco a scavare un fossato, destinato a ingigantirsi fino a superare i 40 punti di scarto. Prima del calo d’intensità, forse anche doveroso, degli ultimi 10’ a risultato acquisito da un pezzo. La partita non ha mai avuto storia. La Baltur ha dato un segnale forte al campionato e a tutti i curiosi di vedere all’opera la macchina costruita per vincere, ai dirigenti che hanno investito parecchio nel giocattolo biancorosso, allo stesso Lanfranco Giordani, coach che a fine partita si è detto molto soddisfatto di com’è iniziato il nuovo viaggio. E se il buon giorno si vede dal mattino, allora si può davvero sognare.

Era la prima partita della storia centese in stagione regolare alla domenica pomeriggio e c’era curiosità per la reazione del pubblico: un migliaio gli spettatori, ma soprattutto la quota dei 600 abbonamenti superata, record storico per la Benedetto XIV.

La partita in sè ha confermato lo strapotere dei biancorossi e la solidità di un organico che, nonostante l’assenza di capitan Caroldi in regia, ha asfaltato il malcapitato avversario di turno. Mai in discussione il risultato, con vantaggio a crescere fin da subito, contro la difesa a uomo e a zona, mitragliata da fuori. Troppa differenza in campo

«Volevamo dare un segnale al campionato - ha detto nel dopo partita Giordani - e l’abbiamo fatto. Quando inizia un campionato c’è sempre attesa, curiosità. Io stesso non sapevo cosa aspettarmi. Abbiamo lavorato molto in precampionato, misurandoci con squadre di categoria superiore e la scelta ha pagato: sarebbe bello che questa intensità, costruita in preparazione e tenuta per circa trenta minuti, fosse la nostra caratteristica. Il calo? Ci sta, la partita era finita da tempo. Giocare avanti di 30 con la bava alla bocca non è facile. Mi tengo buono l’impatto al campionato e tre periodi in cui abbiamo anche fatto divertire questo meravoglioso pubblico, che si merita ben altri palcoscenici».

Da citare la grande difesa: 29 punti subiti in 30’. Che la Baltur fosse squadra fisicamente attrezzata, si sapeva; che potesse ringhiare e mordere in questo modo, andava verificato. Tanti anticipi, raddoppi e avversario spesso costretto a scelte forzate. La difesa di questa Baltur sarà il marchio di fabbrica. Bene la gestione del minutaggio, spazio per tutti e la certezza di poter contare su 10 uomini. Da Chiera la conferma, da Bedetti (mvp di serata con standing ovation) il piacevole ritorno in grande stile. Giordani ha speso parole d’elogio per tutti, ribadendo come in una serata del genere (con minimo fatturato di Benfatto e Bianchi, ancora al 50% del suo enorme potenziale) è difficile trovare un migliore in campo. Il coach distribuisce elogi per la coppia Brighi-Chiera, le sue vere scommesse: «Sono andati benissimo, ma hanno tutti e due margini di crescita. Sono la risposta a chi dice che senza Caroldi manca il playmaker. Caroldi è importante, è il nostro play d’esperienza e ci darà tanto; questi due sono più giovani e con tanti margini, io ci credo davvero».

La prima è andata, la Baltur è piaciuta. Urgono test maggiormente attendibili. Domenica pomeriggio trasferta a Bergamo contro la squadra più forte del girone: più attendibile di così...

Simone Gagliardi

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