«Portuense, una prova di enorme carattere»
Promozione. Mister Buriani elogia lo spirito che ha portato alla rimonta vincente Però riflette: c’è da chiedersi come mai eravamo sotto e abbiamo chiuso in nove
PORTOMAGGIORE. Commentare una partita dai tratti epici (fermo restando una certa esagerazione a livello metaforico legata alle imprese sportive, una gara del genere è il massimo dei sogni per quasi tutti coloro che hanno giocato a calcio almeno una volta), come la vittoria in rimonta e in nove contro undici della Portuense contro il Lavezzola, non è mai facile. Il rischio è sempre quello di lasciarsi inebriare dal particolare e di perdere di vista il quadro generale. Mister Buriani, a caldo e ancora con l’adrenalina della partita da smaltire, invece, ha dato una chiave di lettura basata sul solido buon senso. Anzi, come ogni buon allenatore, era più propenso a trovare gli intoppi e i problemi da risolvere che a esultare (anche se ci sembra, a fine gara, di avere sentito la sua voce guidare i cori nello spogliatoio...).
«Bello, bellissimo vincere così. Però - riflette Buriani -, viene da chiedersi come mai eravamo nelle condizioni di dover risalire. Si guarda alla vittoria e c’è da essere contenti. Ma vanno sicuramente analizzate le situazioni che ci hanno portato a essere sotto e in nove».
Un allenatore è sempre preoccupato, quando nota qualcosa che non va come lui vorrebbe. Ed è giusto non esagerare con le feste. Ma, dopo aver raddrizzato una gara che sembrava morta e sepolta, non c'è un briciolo di soddisfazione? «Beh, è ovvio, quella c'è. I ragazzi - rende merito il mister - hanno dimostrato carattere, un carattere enorme. E non è la prima volta che ne danno prova. Questo, però, significa che prima di rovesciare la partita, qualcosa era andato male. Ovviamente, dobbiamo cercare di evitarlo. Poi, è chiaro, nessuno potrebbe trovare qualcosa da dire sulla voglia di vincere, sulla capacità di riscatto che i ragazzi hanno messo in campo, fattori che hanno portato a ribaltare la partita in condizioni difficili».
Una squadra di cuore e di carattere, quindi: «Ovviamente sì. E questo è importante e positivo per il proseguimento del campionato. Ora si tratta di dare continuità, partita dopo partita, cercando di crescere sempre».
Giovani sempre in bella evidenza: «Sì, i ragazzi stanno andando bene. Il livello dei giovani inseriti è decisamente alto e le loro prove sono senz’altro positive. È importante, per il campionato, poter disporre di tanti ragazzi validi».
Non a caso, e senza voler fare classifiche, a parte lo zoccolo duro di uomini d’esperienza e solidità, non possono andare sotto silenzio le prestazioni del giovane Buoso (ai ritmi frenetici che mette in campo non c’è da sorprendersi se ha autonomia inferiore ai 90 minuti: non sarebbe umano se tenesse così a lungo). Domenica, poi, è andato in campo un altro ragazzo come Barone, che ha segnato il gol-partita. E ce ne sono diversi altri da tenere d’occhio, ragazzi che vengono inseriti poco alla volta, senza chiedere la luna e che stanno dando un buon contributo. Adesso si tratta di continuare. La striscia positiva va allungandosi. Tanti i segnali positivi. Si può guardare l’orizzonte.
Alessandro Bassi
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