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un possibile ribaltone

La Centese potrebbe ritirarsi Braiati: «Sì, voci che sento»

La Centese potrebbe ritirarsi Braiati: «Sì, voci che sento»

CENTO. Non è ancora ufficiale, ma domenica la Centese potrebbe non essere regolarmente in campo. È di ieri la notizia che sia proprio questa l'intenzione del club biancazzurro che milita in Prima...

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CENTO. Non è ancora ufficiale, ma domenica la Centese potrebbe non essere regolarmente in campo. È di ieri la notizia che sia proprio questa l'intenzione del club biancazzurro che milita in Prima categoria: ritirarsi dopo poco giornate. «Ho sentito anche io questa voce, ma non ho ricevuto nessuna comunicazione al riguardo - dice il presidente Paolo Braiati del Crer -; aspettiamo che qualcuno ci dica qualcosa, non posso che essere dispiaciuto dell'accaduto. Se così fosse, il campionato riceverebbe gravi ripercussioni, una squadra in meno e l'annullamento di tutti i risultati maturati fino a questo momento dalle squadre che hanno affrontato la Centese Calcio». Già in estate si era parlato di una non possibile iscrizione dei biancazzurri che però ha portato soltanto all'addio della squadra Juniores.

«Qualcuno dice che c'erano i presupposti per avere dei dubbi sulla Centese, che in Federazione non siamo stati lungimiranti... Rispondo soltanto che non c'erano i presupposti per pensare a questo possibile epilogo, la società aveva pagato l'iscrizione e anche i vecchi debiti nei confronti della Federazione. A questo punto dovrebbe pensare soltanto al versamento di novembre per saldare la stagione. Spero che le cose si sistemino, anche se ovviamente le voci sono sempre più insistenti e ci prepariamo al peggio».

«Non è mai bello togliere una squadra da un girone e annullare partite già giocate. Se non si potrà fare altrimenti, allora procederemo in questo senso. Il presidente Galati della Centese, con noi della Federazione, si era comportato bene e abbiamo avuto ottimi rapporti. Poi è persona di calcio, non uno sprovveduto e sono convinto che fino all'ultimo farà di tutto per mantenere in piedi il progetto calcio in Prima categoria. Per il resto, posso aggiungere anche che quest'annata sportiva, dal punto di vista delle iscrizioni, è andata anche meglio che in passato a dispetto della crisi».

La sensazione è che a Cento l'interesse sia più verso la squadra di Terza categoria che alla storica e blasonata società che fino all'anno scorso faceva la Promozione. «Queste sono cose che non mi riguardano. Non sono di Cento e non so come si vive l'ambiente dal punto di vista sportivo. Io mi limito ad amministrare le cose dal punto di vista federale e per me le società hanno tutte lo stesso valore e la stessa importanza». Se la Centese dovesse ritirarsi, i suoi giocatori sarebbero da regolamento svincolati e liberi di accasarsi altrove, così come il tecnico che potrà allenare subito un'altra squadra. Intanto, a proposito di regolamenti, il presidente federale Braiati precisa anche un'altra questione molto gettonata in questo avvio di stagione. «Tenevo a precisare che il Rimini che milita in Eccellenza è una squadra nuova e che non ha subito alcun punto di penalizzazione. Il nuovo Rimini non ha vecchie pendenze».

Corrado Magnoni

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