«La Spal deve abituarsi a conquistare vittorie»
Del Grosso: la squadra può fare punti ovunque, adesso prepariamoci per la “battaglia” di Pisa
FERRARA. «Quella contro la Salernitana è stata una vittoria di carattere e voluta. In due partite non avevamo raccolto niente e volevamo riscattarci. Ma ora ci stiamo già preparando alla sfida contro il Pisa, la gara di sabato scorso va già messa in archivio».
Parole e musica di Cristiano Del Grosso, terzino della Spal, con il quale abbiamo fatto il punto in casa biancazzurra.
Intanto quali sono le sue condizioni al momento? Come si sente?
«Io sto bene, lavoro settimanalmente con grande impegno. Dal mio arrivo non mi sono mai fermato e la condizione sta crescendo. Sono sulla strada giusta, il mister chiaramente valuta tutti con suoi occhi e decide. Io quel che ho... lo sparo. A Perugia di sera l'ho giocata tutta e il fresco ha aiutato. Sabato è stata una gara molto dispendiosa, era una giornata calda, si giocava alle 15 e c'è stato forte coinvolgimento emotivo. Sono calato e alla distanza, la freschezza non era quella del primo tempo, io fino a che sto in campo cerco di dare tutto per la squadra. Ho voglia come se avessi ancora 18 anni e sono tornato in pista per vivere questo tipo di emozioni. Le partite le giocherò fino a morire».
Mister Reja, che la conosce bene, ha detto che può dare anche molto di più...
«Spero abbia ragione. Io do sempre tutto, le due fasi di gioco cerco di farle al meglio. Ovvio che in questa fase per me è meglio farne una fatta bene piuttosto che due fatte male. Nell'arco di una partita si ha quella situazione mentale per capire cosa puoi fare e cosa non puoi fare».
Aveva visto la palla in rete su quella punizione calciata magistralmente contro la Salernitana?
«Sì, infatti mi sono disperato parecchio. Dalla mia visuale, avevo immaginato andasse contro il palo e entrasse».
Ora c'è il Pisa: che tipo di gara si attende?
«Partita difficile, come tutte del resto. Loro vivono un momento non positivo dal punto di vista extra-calcistico, societario. Ma sono pericolosi perchè sfogano in campo la rabbia che hanno, e fanno battaglia a tutti. Conoscendo il loro mister, Gattuso,e hanno non mi stupisce. Sono encomiabili ma spero che domenica si fermino. Noi dobbiamo prepararci al meglio per una battaglia».
E incontrerà vecchie consocenze come Mannini e Lazzari...
«Abbiamo giocato tante volte contro e anche insieme. Sono giocatori esperti, possono dare tanto, li saluto poi li tratto da avversari come tutti. Noi abbiamo le nostre motivazioni, dobbiamo essere la squadra che fa punti da tutte le parti. Le vittorie danno entusiasmo e dobbiamo abituarci a conquistare vittorie».
Antenucci si è sbloccato: cosa gli avete detto nello spogliatoio?
«È un fatto importante per Mirco e per tutta la squadra. Le nostre punte danno anche un contributo importante alla squadra in fase difensiva. Mirco gioca per i compagni e lo ammiro per il grande lavoro che fa».
A sinistra molto bene l'asse Del Grosso-Mora. Come si è trovato?
«Luca è un giocatore polivalente. Può fare diversi ruoli per formazione fisica e intelligenza tattica. È un punto in più a favore di tutta la squadra ed era solo la prima volta che ci giocavo insieme».
Dall'alto della sua esperienza che commento fa alla possibilità di giocare a porte chiuse domenica a Pisa?
«Quando succedono queste cose perde tutto il calcio, e non solo la partita. Uno comunque le motivazioni se le deve cercare, è sempre una partita con tre punti in palio e dobbiamo pensare solo a questo. Dispiacerebbe per l’eventuale clima surreale che non fa bene allo sport in generale ma - nel caso - non deve essere un alibi che ci faccia trovare impreparati al momento in cui scendiamo in campo».
Come si sta trovando a Ferrara?
«È una città che respira calcio. Ha una storia importante anche di serie A, una maglia gloriosa, stadio pieno, ottima società che sta realizzando anche un centro sportivo nuovo. È un ottimo punto per ripartire. Se ti guardi in giro non vedi tutte queste cose in tante altre società»
Dal campo. Ieri doppi a seduta. Ancora fermo Schiavon, in attesa di nuovi accertamenti alla caviglia. Giani è rientrato in gruppo.
Andrea Tebaldi
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