«Spero in un’apertura parziale Ma non possiamo fare molto»
FERRARA. Intervistato dall’emittente Pisana 50 Canale, il sindaco Marco Filippeschi si è espresso così: «Spero che i lavori possano iniziare; avevo messo in conto, in realtà, che prendessero il via...
FERRARA. Intervistato dall’emittente Pisana 50 Canale, il sindaco Marco Filippeschi si è espresso così:
«Spero che i lavori possano iniziare; avevo messo in conto, in realtà, che prendessero il via lunedì. Purtroppo le verifiche sul testo di convenzione sono state fatte martedì e quindi non c’è stato il tempo di ottenere quella garanzia che era stata richiesta il 9 di agosto dal Consiglio Comunale come attestazione della solidità della società. Poi per noi si può procedere in base all’atto d’obbligo che la società deve mandarci sottoscritta, poi andremo al Consiglio Comunale che dovrà approvare la convenzione. Crediamo di aver fatto un lavoro serio e rigoroso rispetto agli indirizzi del consiglio comunale, ma anche di aver dato tuta la disponibilità possibile per partire con i lavori di competenza della società, perché quelli di competenza del Comune, come si sa, sono partiti già da tempo. Naturalmente noi dobbiamo rispondere a delle leggi e quindi è obbligatorio seguire un percorso che è dettato da ciò che ci chiede il segretario generale».
In questo momento, quindi, non si può dire se Pisa-Spal si giocherà a porte chiuse o meno:
«Io spero che ci sia una parziale apertura; purtroppo dipende dal genere di lavori che farà l’azienda che ha stipulato il contratto con la società, ossia Ngm. In ogni caso l’azienda che si è incaricata dei lavori si è portata avanti, ha già avuto contatti con il questore. Nesi ha partecipato anche alla riunione che si è tenuta in prefettura nella quale abbiamo accorciato i tempi sui termini della convenzione. Quindi l’accelerazione che ho cercato di dare convocando quella riunione di intesa con il prefetto, ha permesso di portare avanti anche un lavoro parallello. È vero però che se non iniziano i lavori non si può fare molto. Purtroppo non possono iniziare se non c’è quell’atto firmato dalla società, è un problema di regole da seguire e di leggi da rispettare».
I giocatori hanno inviato una diffida alla società relativa ai pagamenti degli stipendi con scadenza il 16 di ottobre:
«Non so se questa è una nuova iniziativa o se è la stessa che fu presa dai giocatori alla fine di agosto, però tutti sappiamo che è aperta una vertenza di carattere sindacale tra i calciatori e la società. Mi auguro che avvengano dei chiarimenti, del resto i tempi sono stringenti anche perché entro la metà del mese quei pagamenti e l’assolvimento di altri obblighi sono decisivi, non solo per non incorrere nell’esito di una vertenza sindacale e in eventuali penalizzazioni, ma prima ancora per non incorrere in verifiche da parte della Covisoc o del revisore della società riguardo allo stato del club».
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