Telenovela Pisa-Spal Probabile che si vada all’apertura parziale
L’Arena Garibaldi verrebbe resa agibile solo per gli abbonati I veri danneggiati sarebbero i sostenitori biancazzurri
FERRARA. Incredibile. E vergognoso, vorremmo aggiungere. Ieri sera, giovedì, non era ancora stata presa una decisione circa l’apertura o meno dell’Arena Garibaldi in occasione della partita Pisa-Spal di domenica alle 15. Il verdetto è atteso per oggi (ma è da inizio settimana che si dice “oggi si decide”...), a due giorni dal match. Non ci sono parole.
La Spal aspettava comunicazioni ufficiali per le 15 di ieri. Non sono arrivate. Ancora una volta. L’attesa si è prolungata fino a quando si è saputo - appunto - che prefettura e questura di Pisa (preposte a prendere la decisione) avevano posticipato tutto a oggi.
Crediamo che tutto ciò sia una grave mancanza di rispetto all’etica del calcio ed ai tifosi della Spal, i più penalizzati dall’intera vicenda visto che non hanno alcuna colpa. D’altra parte, è impensabile che sia concessa una loro - anche limitata - presenza, sia per evitare problemi di ordine pubblico (la massa degli sportivi pisani non accetterebbe la scelta ed il rischio sarebbe quello di incidenti), sia perchè organizzativamente non è possibile allestire la macchina partendo da oggi, sia per la vendita dei biglietti che per il reperimento dei mezzi di trasporto (leggi pullman).
Qual è il nocciolo della questione? L’Arena Garibaldi non è a norma. Per ottenere l’agibilità necessita di lavori di adeguamento. Finora non sono stati fatti, a causa dei gravi problemi della società e delle infinite polemiche anche con il Comune. Adesso l’intesa tra le parti è stata raggiunta e ieri lo stesso prefetto ha comunicato che cinque ditte si sono già messe all’opera (vedi il riquadro qui a fianco per leggere i dettagli). Ovvio che da qui a domenica, per quanto celeri, i lavori non potranno essere completi e non tali da consentire l’apertura dello stadio in tutti i suoi settori, per garantire il pieno di affluenza. Di conseguenza, prefettura e questura di Pisa lavorano ad una soluzione di compromesso, cercano di prendere tempo. Per questo non hanno deciso ieri. Tentano di arrivare a condizioni dello stadio tali da consentire loro (le autorità) di dare il via libero all’apertura parziale dell’impianto, in modo da far entrare almeno gli abbonati del Pisa. Sparpagliati nei vari settori in cui hanno le rispettive tessere? Radunati in tribuna? O in gradinata? In qualsiasi caso sarebbe un’assurdità. E se entrassero loro, avrebbero diritto anche gli spallini, almeno in quota proporzionale. Un esempio: se ci fosse l’accesso per i circa 2.700 abbonati pisani, sarebbe giusto concedere l’ingresso... diciamo a 200 spallini, o 150. Non accadrà.
Oggi questura e prefettura di Pisa probabilmente ufficializzeranno l’apertura dell’Arena solo per gli abbonati del Pisa. Decisione che in ogni caso non riscontrerà favori unanimi. Non per niente gli abbonati hanno già intrapreso una class action per ottenere un rimboso visto i disagi avuti finora. Non è tutto: ieri i tifosi organizzati della Curva hanno diramato una lunga nota (che pubblichiamo qui in pagina) ritenendo ridicola un’eventuale apertura parziale ed invitando - nel caso - anche gli abbonati a restare fuori, in segno di solidarietà con chi non potrebbe entrare, e di ennesima protesta nei confronti della società nerazzurra.
Insomma, tutti scontenti. Vada come vada, si giocherà in un clima surreale. Il calcio non può essere questo.
Ieri in casa Spal, tra i vertici dirigenziali, c’erano musi lunghi. Nessun commento ufficiale, verrà emesso un comunicato solo quando sarà resa nota la decisione di prefettura e questura di Pisa. Ma serpeggia il malumore. La Spal non accetta né questo clamoroso ritardo decisionale, né il torto nei confronti dei sostenitori biancazzurri. Non è colpa della Spal, di Ferrara, degli sportivi estensi se il Pisa Calcio non è stato in grado di ottemperare a tutti i requisiti.
Oggi (si spera...) la parola fine alla vicenda. Comunque vada, sarà un insuccesso.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
