All’Arena solo gli abbonati Esclusi i tifosi spallini
Chiusa la telenovela sullo stadio: entreranno i 2.700 pisani che hanno la tessera Spettatori riuniti in gradinata. Gli ultras nerazzurri non faranno picchettaggio
FERRARA. Alle 19 di ieri è finalmente arrivata (meglio tardi che mai...) la comunicazione dell’Ac Pisa 1909 circa l’apertura o meno dell’Arena Garibaldi per la gara di domani alle 15 contro la Spal. Una telenovela paradossale, e infinita. Questo il testo:
«A.C. Pisa 1909 comunica che, su disposizione delle autorità competenti, l’ingresso all’Arena Garibaldi in occasione della gara Pisa-Spal in programma domenica 9 ottobre (ore 15.00) sarà consentito esclusivamente agli abbonati.
L’unico settore aperto sarà quello di gradinata. In considerazione dell’attuale inagibilità dello stadio il Sindaco adotterà infatti apposita ordinanza che consentirà l’accesso all’impianto sportivo degli abbonati, oltre ai calciatori e agli altri componenti dello staff tecnico delle due squadre, i giornalisti, gli operatori radio-televisivi, i fotografi regolarmente accreditati, il personale con funzioni strettamente connesse all’organizzazione della gara, gli addetti della sicurezza pubblica, i Vigili del Fuoco e gli operatori di pronto soccorso. Tutte le richieste di accredito di altro genere non saranno dunque considerate valide».
Gara dunque visibile a 2.700 tifosi, riuniti tutti in gradinata indipendentemente dal settore per cui hanno sottoscritto la tessera. Alla partita non potranno quindi assistere né i sostenitori ospiti - in questo caso quelli della Spal - né i supporters locali privi di abbonamento. Una decisione che a Pisa ha scatenato un’infinità di polemiche. I gruppi organizzati della Curva hanno invitato gli abbonati a restare comunque fuori dall’Arena, ma ieri hanno precisato che non faranno alcun picchettaggio per impedire l’ingresso a chi volesse assistere alla partita. Ribadiscono però l’appello a boicottare il match.
Detto ciò, ad essere penalizzati sono soprattutti i tifosi della Spal e la stessa società biancazzurro. Gli aficionados spallini perchè per inadempienze altrui si vedono impossibilitati a sostenere la propria squadra; e il club perchè non solo non avrà l’appoggio dei propri tifosi (mentre il Pisa in ogni caso potrà godere di una sia pur parziale vicinanza, ma un pubblico di 2.700 persone si sente eccome), ma non potrà nemmeno contare sulla propria quota dell’incasso, quota che normalmente corrisponde al 10% dell’introito complessivo. Come dire che la Spal effettuerà la trasferta interamente a proprie spese. Siamo davvero al teatrino dell’assurdo.
Ma si è capito che gli interessi in ballo sono tanti, e che le decisioni prese sono state attuate per tutelare gli stessi. Senza nessuna pietà, per contro, nei confronti delle parti in causa che vedono così ledere i loro più elementari diritti.(p.n.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli La Nuova Ferrara per le tue notizie su Google
