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La Bondi aspetta Chieti per rimettersi in carreggiata

La Bondi aspetta Chieti per rimettersi in carreggiata

Basket A2. Domenica 9 debutto interno in campionato dei biancazzurri. L'unione tifosi-squadra per cancellare la sconfitta di Forlì

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FERRARA. Lucidato il parquet, spolverate le sedie, sistemata anche l’ultima lampadina, il Pala Hilton Pharma è pronto ad aprire nuovamente i battenti ai tifosi di basket. Saranno milletrecento abbonati, poi ci sono i tanti appassionati che non mancheranno. Perché Ferrara è terra che ha il basket nel sangue e domenica 9 ottobre contro la Proger Chieti (inizio alle 18) farà sentire il suo calore e sventolerà le sciarpe biancazzurre che i fans della Curva Nord hanno realizzato curando il merchandising della squadra. C’è curiosità, dopo l’esordio un po’ amaro di Forlì, di vedere la nuova Bondi all’opera sui legni di quello che – si spera – possa diventare un fortino. Contro una squadra dalle non celate ambizioni come Forlì, partita senza stravolgere l’ossatura dopo la promozione dello scorso anno, una Bondi assemblata da poco avrebbe potuto fare anche peggio. Invece, tutto sommato, ha rimesso in piedi una gara quasi segnata ed ha pure avuto la palla per vincere. Certo, le lacune ci sono e si sono viste tutte. Ma alla prima giornata, dopo un precampionato zeppo di problemi, è consentito essere ottimisti. A proposito di assenze: resterà fuori Matias Ibarra. L’argentino continua ad avere problemi fisici: pagato dazio alla sorte nella scorsa stagione, il “Lata” ha accumulato grande credito, ma sembra non poterlo mai riscuotere. Si spera possa rientrare presto, assieme al giovane Zani, ma intanto la Bondi affronterà Chieti a rotazioni ridotte. Chieti, così come la Bondi, arriva alla gara dopo uno stop all’esordio. La squadra di Galli ha perso in casa contro una delle favorite del torneo: la Fortitudo Bologna. Costruita sull’ossatura che ha raggiunto agevolmente la salvezza, la Proger ha inserito due americani di spessore nei ruoli di guardia e ala piccola. E Trae Golden, che contro la Effe ha segnato ben 28 punti, sarà uno dei maggiori pericoli per la difesa ferrarese, assieme a Davis, ala di quasi due metri. Se tra le “chiocce” dei teatini figura un volto noto come Marco Allegretti, altri giocatori da non sottovalutare sono i play Venucci e Piazza, l’ala forte Sergio e il pivot italoamericano Mortellaro. Pane per i denti di Pellegrino, che all’esordio non ha certo brillato, a differenza di Soloperto che, invece, ha dato certezze a reparto e squadra. Ma è nell’approccio e nel controllo dei ritmi che la Bondi non deve fallire. (m.c.)

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