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Bondi tirata a lucido C’è la prima in casa

Bondi tirata a lucido C’è la prima in casa

Basket A2. Alle 18 al Pala Hilton Pharma arriva Chieti

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FERRARA. Lucidato il parquet, spolverate le sedie, sistemata anche l’ultima lampadina, il Pala Hilton Pharma è pronto ad aprire nuovamente i battenti agli appassionati di basket. Saranno milletrecento abbonati, poi ci sono i tanti appassionati che non mancheranno. Perché Ferrara è terra che ha il basket nel sangue e oggi, contro la Proger Chieti (inizio alle 18) farà sentire il suo calore e sventolerà le sciarpe biancazzurre che i tifosi della Curva Nord hanno realizzato curando il merchandising della squadra. C’è curiosità, dopo l’esordio un po’ amaro di Forlì, di vedere la nuova Bondi all’opera sui legni di quello che – si spera – possa diventare un fortino. Lo si capirà in fretta, perché in Romagna il peggio è arrivato subito. Poca difesa, poche idee e tanti errori. Poi la mira s’è aggiustata, la grinta è arrivata e Ferrara ha “rischiato” pure di vincere. Se non fosse che la troppa velocità ha fatto sbandare Moreno proprio all’ultimo curva. Ok, ci sta.

Contro una squadra dalle non celate ambizioni come Forlì, partita senza stravolgere l’ossatura dopo la promozione dello scorso anno, una Bondi assemblata da poco avrebbe potuto fare anche peggio. Invece, tutto sommato, ha rimesso in piedi una gara quasi segnata ed ha pure avuto la palla per vincere. Certo, le lacune ci sono e si sono viste tutte. Ma alla prima giornata, dopo un precampionato zeppo di problemi, è consentito essere ottimisti. I segnali visti al Pala Fiera sono buoni. Almeno per ora. E alla squadra, che anche oggi sarà incompleta, bisogna dare il tempo di lavorare.

A proposito di assenze: resterà fuori Matias Ibarra. L’argentino continua ad avere problemi fisici: pagato dazio alla sorte nella scorsa stagione, il “Lata” ha accumulato grande credito, ma sembra non poterlo mai riscuotere. Ferrara, manco a dirlo, ha bisogno di lui. E s’è visto a Forlì, dove un play ragionatore sarebbe servito. Si spera possa rientrare presto, assieme al giovane Zani, ma intanto la Bondi affronterà Chieti a rotazioni ridotte.

Il Pala Hilton Pharma saprà comunque sostenere la squadra nell’esordio casalingo nella sesta stagione della presidenza Bulgarelli, la trentacinquesima dell’era del basket moderno. Da Mazzanti a Scopa, da Lauriola a Mascellani, in città se ne sono viste delle belle e la passione per la palla a spicchi è sempre stata ad alto livello. E lo è ancora, per una squadra che, sicuramente, saprà far divertire. Poi, su dove arriverà, è difficile dirlo, visto che mai come in questi anni la A2 è un campionato avvincente ed equilibrato.

Chieti, così come la Bondi, arriva alla gara di oggi dopo uno stop all’esordio. La squadra di Galli ha perso in casa contro una delle favorite del torneo: la Fortitudo Bologna. Costruita sull’ossatura che ha raggiunto agevolmente la salvezza, la Proger ha inserito due americani di spessore nei ruoli di guardia e ala piccola. E Trae Golden, che contro la Effe ha segnato ben 28 punti, sarà uno dei maggiori pericoli per la difesa ferrarese, assieme a Davis, ala di quasi due metri. Se tra le “chiocce” dei teatini figura un volto noto come Marco Allegretti, altri giocatori da non sottovalutare sono i play Venucci e Piazza, l’ala forte Sergio e il pivot italoamericano Mortellaro. Pane per i denti di Pellegrino, che all’esordio non ha certo brillato, a differenza di Soloperto che, invece, ha dato certezze a reparto e squadra. Ma è nell’approccio e nel controllo dei ritmi che la Bondi non deve fallire, contando molto sulla vena ri Roderick e la “presenza” di Bowers. A Forlì ha pesato la partenza a handicap, che ha costretto a sprecare tanta energia per la rimonta. Stavolta non dovrà accadere.

Mauro Cavina

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