I Duchi spiccano il volo
Football americano. L’under 16 delle Aquile a Cernusco contro i Daemons
FERRARA. Prende il via oggi il campionato under 16 di football americano, al quale per la prima volta parteciperà una rappresentativa delle Aquile, con il tradizionale nickname Duchi. Pur vantando la società ferrarese una storia lunga e gloriosa nel settore giovanile, con ben 4 titoli nazionali conquistati (tra cui il primissimo disputato nel lontano 1983), la novità sta nel fatto che quest’anno scenderanno in campo i nati tra il 2000 e il 2002, atleti giovanissimi che sono una grande chance per il sodalizio estense di crescere una nuova generazione di giocatori, che domani potranno costituire l’ossatura della squadra senior. Il progetto è nato la scorsa estate, sulla base di alcuni giovani di provato valore nel flag football, tra i quali i campioni d’Europa under 15 Paganini e Golfieri. Grazie al lavoro societario il nuovo team potrà schierare più di 20 ragazzi, già molto agguerriti. Lo staff tecnico - composto dal capo allenatore Zucchelli, dai coordinatori Ferrari (difesa) e Golfieri (attacco) e dall’assistente Sarto – ha saputo infondere un tangibile entusiasmo ai giocatori e, alla vigilia della prima battaglia, c’è grande curiosità di vedere all’opera la squadra, sostenuta anche da un appassionato gruppo di genitori-tifosi.
La formula vedrà 14 squadre suddivise in 3 giorni. I Duchi sono inseriti nel gruppo B con Draghi Udine, Giants Bolzano, Daemons Martesana e Skorpions Varese. L’esordio sarà alle 15, in trasferta a Cernusco sul Naviglio contro i Daemons. La prima partita in casa si disputerà invece il 23 ottobre.
«L’obiettivo principale che ci siamo dati in partenza - spiega coach Zucchelli - era quello di creare un nucleo numeroso di ragazzi, da far crescere con i sani valori del football: disciplina, fratellanza, rispetto. Questo dev’essere lo spirito dei Duchi e lo è sempre stato. Ora dobbiamo vedere in che misura riusciremo a essere incisivi in partita. Di sicuro porteremo in campo tanta grinta, voglia di vincere e alcuni giocatori già molto maturi per la loro età, ma nel football quello che conta è lo sforzo di squadra, non basta il talento di pochi per vincere. Ognuno deve fare il suo dovere, anche gli ultimi arrivati, per ottenere buoni risultati».(d.c.)
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