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Il Pisa “ringhia” e in casa vince ma sempre di misura

Il Pisa “ringhia” e in casa vince ma sempre di misura

La squadra di mister Gattuso esprime grande carattere Una sola rete al passivo nei match interni

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FERRARA. L’attenzione su Pisa-Spal (purtroppo) in questa settimana è stata rivolta quasi solo ad aspetti extra calcistici, che nulla hanno a che fare con il profumo dell’erba che si respira prima di un incontro di calcio. L'attualità ha obbligato a focalizzarsi tra la possibile e probabile messa in mora della società toscana da parte dei giocatori e la disputa della gara dell’Arena Garibaldi a porte chiuse o aperte ai soli abbonati nerazzurri. Discussioni e assurdità che hanno messo in secondo piano il match. Sì, perché oggi alle 15 il signor Pasqua di Tivoli dirigerà l’incontro tra le due neopromosse, che nella scorsa stagione diedero vita a un avvincente duello a distanza.

Nonostante i gravi problemi societari, che per il momento lasciamo da parte, la squadra allenata da Rino Gattuso ha dimostrato in questa prima fase di campionato di essere viva e combattiva. Forse spinta proprio dagli ostacoli e dalle difficoltà quotidiane. Una gara dura per la Spal, che sì, non avrà contro la bolgia della scorsa primavera all’Arena Garibaldi, ma che in campo si troverà di fronte una compagine motivata e vogliosa di dar seguito ai tanti risultati positivi ottenuti sin qui. Solo una, infatti, la sconfitta del Pisa in questa stagione, piegata da un rigore a Terni nel recupero della prima giornata. Poi, tante prestazioni tirate, giocate soprattutto sull’agonismo: ingrediente essenziale per la categoria. Nelle tre partite casalinghe da calendario (le prime due giocate al Castellani di Empoli e l’ultima a porte chiuse all’Arena Garibaldi) i nerazzurri hanno ottenuto solo vittorie. Tutte di misura, con un misero gol al passivo, subito dall’Ascoli. Forza difensiva, compattezza di squadra, pressing a tutto campo, cinismo e voglia di gettare il cuore oltre agli ostacoli: è questo il Pisa e i numeri lo testimoniano.

Trasferta da interpretare al meglio per la Spal, che lontano dal “Paolo Mazza” finora ha raccolto solo un punto grazie all'unica rete segnata lontano da Ferrara, la prodezza di Pontisso contro l’Ascoli. I nerazzurri, un po’ come la Spal, dovranno fare a meno di diversi elementi. Visti i lungodegenti Polverini, Tabanelli e Gatto (che però sta meglio), Gattuso potrebbe aggregare al gruppo alcuni elementi della Primavera. Impegnati con le rispettive nazionali, invece, Samir Ujkani (Kosovo) ed Edgar Cani (Albania). Tra i pali il Pisa schiererà Cardelli. Linea difensiva a quattro con Golubovic e Avogadri a presidio delle corsie esterne, con Crescenzi e Del Fabro nel mezzo, salvo un recupero dell’ultimo momento del centrale Lisuzzo. Longhi e Mannini dovrebbero accomodarsi in panchina. A centrocampo scelte pressoché obbligate, con il rombo formato da Verna, Di Tacchio e Sanseverino. Davanti le possibili sorprese, un tridente sicuro ma tatticamente variabile: certi del posto da titolari Lores Varela ed Eusepi, da valutare l’impiego di Lazzari come trequartista (solo 25’ nella gara con il Carpi) o di Montella come esterno alto a sinistra. Occhio poi a Peralta, autentica spina nel fianco con i suoi ingressi a gara in corso.

Alessio Duatti

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