Bordata di Arini nel finale e la Spal affonda il Pisa
Un altro rigore negato, ma i biancazzurri sono corsari lo stesso
PISA. Più forte di tutto e di tutti. E la prima vittoria in trasferta è finalmente arrivata. Secondo successo consecutivo. Ma, soprattutto, espugnata Pisa: che gusto! La lunga sfida con in nerazzurri di mister Gattuso è finalmente vinta e nell'occasione in cui contava di più. Sì, perché i 3 punti nella classifica di serie B, in questa stagione, valgono assai di più dei 6 portati a casa dai toscani la scorsa annata. Ma non è solo questo. La querelle infinita dell’Arena Garibaldi e la decisione di negare l’accesso alla tifoseria biancazzurra, il rigore negato alla Spal per evidente fallo d’ostruzione su Mora... E allora, azione d'attacco pisana fermata con un “mezzo” fallo di mano e ripartenza, Schiattarella prende l'iniziativa, avanza e cede la sfera ad Antenucci, in posizione centrale: verticalizzazione sulla sinistra, Arini si avventa sulla palla e la scaraventa in rete. È il 40' della ripresa: che gusto! E che liberazione! Già, perché anche questo match in trasferta pareva mettersi sulla falsariga di altri.
Stessa maglia. A lungo stesso andamento. Stesse proteste. Tra la precedente trasferta di Perugia e quella di ieri a Pisa cambia solo il risultato: 0 punti là, 3 questa volta. Perché la Spal, non troppo propositiva ma accorta e cinica, viene risarcita (da se stessa) per un clamoroso rigore non dato e nel finale ha la capacità di colpire. Seconda vittoria di fila, prima in trasferta, nessun gol al passivo. Saldo positivo.
Mister Semplici presenta la Spal con due varianti rispetto alla vittoriosa gara con la Salernitana: Gasparetto al posto di Giani, Finotto in luogo di Zigoni. Sorprendente l’esclusione del centravanti, tra i migliori sabato scorso e unico riferimento offensivo di ruolo, ma evidentemente il tecnico punta sul contropiede, con Finotto che ama le progressioni negli spazi. Pisa con un 3-4-1-2 ad assetto variabile, Varela libero di svariare.
Gara equilibrata. Al 2’ Cardelli dice no al destro velenoso di Antenucci (insultatissimo ex di turno). Il Pisa replica con sponda di Golubovic per Eusepi che solo davanti a Branduani esalta il pronto recupero di Vicari che salva in angolo. Biancazzurri che gridano al gol al 15’ quando il tiro-cross di Lazzari (sinistro a convergere) viene deviato e Cardelli è costretto a prodezza felina per schiaffeggiare in angolo. Al 23’, dopo incursione di Lazzari, Schiattarella potrebbe far meglio ma “scartoccia” il destro. La Spal becca contropiede da Varela che si accende e scarica il sinistro, deviato. Al 40’ Di Tacchio, da distanza siderale, fa il solletico al palo. Al riposo sullo 0-0. Spal in partita, e che dietro non rischia più di tanto. Ma occhio al Pisa quando verticalizza. E la squadra di Semplici non incanta per proposizione di gioco, inoltre la coppia offensiva non è complementare. La squadra tiene senza affanni, ma non crea (tanti i palloni persi) né va in contropiede.
Nella ripresa, maggior possesso Pisa. Quella toscana è però una macchinina più nera che azzurra, così la Spal mette la testa fuori e al 16’ Finotto viene cchiuso in angolo. Al 18’ Antenucci invita Mora, che entra in area, sterza ed è ostacolato fallosamente: dalla tribuna pare rigore nettissimo, non concesso. Il Pisa è cotto, spingendo ci sarebbe margine per vincere. La Spal ci prova e passa al 40’.
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