Bulgarelli furioso «Non pensino di fare una vacanza»
Il presidente in sala stampa se la prende con i giocatori Poi chiede scusa ai tifosi: molto deluso dalla squadra
FERRARA. E’ molto arrabbiato il presidente Fabio Bulgarelli. Se il pubblico a fine partita ha fischiato la Bondi, lui sfoga la rabbia con parole al vetriolo. E scusandosi coi tifosi. «In sei anni da presidente non mi era mai capitato di assistere ad uno spettacolo del genere. Sono molto deluso della prestazione della squadra e chiedo scusa ai tifosi, agli sponsor e a tutti quelli che hanno visto la partita. La sconfitta con Chieti è molto preoccupante per com’è maturata. La preparazione atletica della squadra è indecente. E quando il fisico non tiene, anche la testa ne risente. Ho visto una squadra scollata. Gli americani sembrava che giocassero al campetto di Brooklin e non in una partita di campionato. Sono esterrefatto per la prestazione e per la mentalità».
Bulgarelli s’è fatto sentire anche nello spogliatoio. «Ho detto ai giocatori che non sono qui per fare una vacanza e che sono molto arrabbiato. I fischi del pubblico a fine partita sono meritati visto lo spettacolo che si è visto in campo. E’ vero, ci sono stati sprazzi di gioco che fanno ben sperare, ma è troppo poco».
«Per gli investimenti che abbiamo fatto – ha concluso Bulgarelli – non è possibile assistere a queste prestazioni. Già siamo in difficoltà per una campagna abbonamenti che è stata ben al di sotto delle aspettative, se poi in campo la mentalità è questa, il quadro è molto preoccupante. Abbiamo due americani che ci invidiano tutti, abbiamo costruito una squadra competitiva, non è possibile fare queste figure. L’unica speranza che ho è che peggio di così non credo si possa fare».
Dopo qualche minuto in sala stampa arriva Tony Trullo. «Nei primi due quarti abbiamo giocato una pallacanestro piacevole e accettabile, ma poi siamo calati nettamente. Non abbiamo ancora la capacità di avere la stessa intensità per quaranta minuti e dobbiamo lavorare su questo. Paghiamo certamente una preparazione piena di problemi e temevo che questo potesse succedere, anche perché gli altri non ci aspettano. Altro aspetto da considerare è la tenuta mentale. Sul 59 pari non abbiamo reagito al break che ha fatto Chieti. Non avevamo le forze dell’inizio, ma la cosa preoccupante è che ci siamo disuniti».
«Dobbiamo lavorare forte e recuperare il terreno perduto - ha continuato il coach della Bondi -: abbiamo le qualità e le caratteristiche per fare bene. A sprazzi s’è visto un buon basket, quindi sono ottimista. Siamo solo alla seconda giornata e abbiamo il tempo per lavorare. Certo, partire 0-2 non è bello, ma non è la prima volta che mi accade in carriera. Sarà importante compattarsi per uscire da questo momento difficile. Non dobbiamo dimenticare che abbiamo saltato una parte della preparazione: abbiamo avuto molte assenze».
Mauro Cavina
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