Portuense, inespugnabile Sparta
I bolognesi si arroccano attorno a Ercolani, l’unica arma dei rossoneri sono i tiri da fuori: non va
PORTOMAGGIORE. Partita non brutta. No: molto,ma molto, brutta. Di poche emozioni. La Portuense trova pochi spazi e lo Sparta propone una versione calcistica della difesa delle Termopili, leggermente più chiusa dell'originale barriera contro i persiani. Rossoneri generosi, che cercano di aprire la difesa avversaria muovendo la palla ma a tratti finiscono per ammassarsi ed ingolfare il settore davanti alla difesa romagnola. Molta applicazione, qualche contropiede degli ospiti ed in assoluto ben poche emozioni o brividi in zona gol. A metà tempo Macchia deve uscire e Braiati va al centro della difesa, con Russo che scala al centro. Squadre che restano corte, strette ed ammassate. Anche se lo Sparta sposta avanti il baricentro del gioco e cerca di costruire di più, non conclude e finisce per rinchiudersi ed arroccarsi. Molti riri da fuori, poca precisione. Al 7' ed al 14' ricordiamo due sassate di Brunelli dai 20 metri che non sorprendono Ercolani. Al 17' girata imprecisa di Buoso da buona posizione. Al 23' lo stesso Buoso si libera e conclude con un buon diagonale. Al 35' botta di Fabbri dal limite, ginocchio di Gennari ad interferire e palla in angolo senza brividi. Al 38' tiraccio di Mainetti ben poco pericoloso ed al 44' sciabolata di Timoncini, Cattozzo va con le mani molli e non trattiene, ma nessuno ne approfitta.
Al 49' Fanigliulo tira a giro dal limite, ma Ercolani sorveglia. Al 62’ punizione da una trentina di metri: esterno ciclonico di Russo e palla che struscia sulla base del palo ed esce ad Ercolani molto preoccupato. Al 63' percussione rossonera con batti e ribatti in area ma Liri si vede ribattere la conclusione da buona posizione. Al 76’ corner di Russo, tocco in mischia di Barone, palla forse indirizzata fuori, ma Dragan, comunque, libera.Al 78' Ceregatti da lontano, fuori di poco; all'83' scudisciata di Timoncini che chiama Cattozzo al tuffo sicuro. E fino alla fine, nonostante l'impegno dei giovani rossoneri, solo tanta confusione. Lo zero a zero finale è logico.
Alessandro Bassi
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