Sant’Agostino, decimato e sfortunato
Il Castrocaro passa di misura, Nalli costretto a lasciare il campo per infortunio
SANT’AGOSTINO. Sia perdonato il cronista se prende in prestito il titolo di una canzone di Max Pezzali “La dura legge del gol” per descrivere la partita vista ieri al Comunale di Sant'Agostino ma, come è noto, Castrocaro, è sede di un famoso festival musicale e dunque la citazione canora ci sta tutta.
Il Sant'Agostino crea diverse palle gol che però non riesce a concretizzare e il Castrocaro, nell'unica palla a disposizione, la mette dentro. Pellacani, privo di Giuriola, Gilli e Di Natale schiera i suoi con un 3-4-3, dal canto suo, il mister romagnolo Fabbri che non può contare su Gadoli, appiedato dal Giudice Sportivo, Babini, Pellini, Piani e Sbaragli in infermeria, fa scendere in campo la sua squadra con un 3-5-2.
All'11' Nalli riceve una botta in testa e viene sostituito da Sorriso. Al 27' svarione di Fiorini, per poco Lazzari non ne approfitta. Al 31' traversone di Berto, ma non arriva nessuno all'appuntamento vincente. Al 42' ancora Berto (autore di una prestazione generosa) ci prova con un bel cross, Ruffilli sventa con una pronta parata. Passano tre minuti dalla ripresa delle ostilità e Berto si rende protagonista di una bellissima azione superando in slalom due avversari e poi calciando fuori.
Al 57' arriva il gol del Castrocaro. Da calcio di punizione la palla rimbalza in area, arriva Battistini che, di testa, infila la palla alle spalle dell'incolpevole Moretti. Al 60' bel passaggio di Berto per Bevilacqua che in corsa scocca un bel rasoterra, para a terra Ruffilli. Un minuto più tardi bel passaggio a centro area di Fiorini per Berto che però spedisce oltre la traversa. Davvero un peccato perché il giovane e generoso giocatore dei ramarri (classe 1997) avrebbe meritato il gol per la bellissima prestazione fornita. Al 67' ci prova Bonavita, ma il tiro termina fuori. All'89' girata insidiosa da parte di Sorriso, bravo Ruffilli a cavarsela in due tempi evitando il calcio d'angolo. Poco prima della fine dei tre minuti di recupero concessi dal fischietto riminese Guitaldi (autore di una discutibile prestazione con un direzione di gara all'inglese, prestazione che ha suscitato diverse proteste da parte del pubblico di casa) il Sant'Agostino avrebbe la possibilità di acciuffare il pareggio che sarebbe, vista la difficile situazione di classifica, benedetto e strameritato con un calcio d'angolo. Accorrono tutti i giocatori della compagine ramarra (Moretti avanza fino quasi al disco di centrocampo) ma è brava la difesa romagnola a sventare dicendo un corale “no” al pareggio del Sant'Agostino. «Peccato per il gol che non è arrivato - commenta negli spogliatoi Nicola Berto, attaccante del Sant'Agostino - ci abbiamo messo l'anima giocando una partita discreta e creando diverse palle gol che però non siamo riusciti a concretizzare. In questo momento siamo davvero sfortunati. Sappiamo benissimo che questo campionato è duro, ma ce la metteremo tutta per risollevarci e centrare l'obiettivo della salvezza».
Gabriele Sbattella
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