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E la Copparese scopre il bello di vincere in casa

E la Copparese scopre il bello di vincere in casa

Promozione. Mercoledì col Casumaro sfatato un tabù I rossoblù non si imponevano a domicilio da due stagioni

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COPPARO. Andare sotto dopo pochi minuti ma poi finire segnando sei gol al malcapitato avversario non è proprio un evento normale, soprattutto per aver vinto l'ultima volta in casa, in un playout, due campionati fa. Quello giocato mercoledì sera con il Casumaro era un derby che da tempo non si disputava (si ricordano epiche battaglie negli anni ’70, poi capitò spesso che i gironi fossero diversi). La vittoria eclatante della Copparese sul Casumaro non deve essere vista, però, nella maniera sbagliata. E lo spiega mister Marzola: «È una vittoria importante, ma non facciamoci sviare dai tanti gol segnati. In altre occasioni avevamo costruito molto senza trovare la via della rete. Stavolta, invece, abbiamo finalizzato meglio. Va comunque onorato il Casumaro: ad un certo punto, potevano anche lasciar perdere. Invece hanno continuato a giocare con il massimo dell'impegno, a pressare, ad aggredire, e alla fine è stata partita vera per tutto il tempo perché ci hanno costretto a mantenere la concentrazione ed il livello di attenzione fino alla fine. Quando succede, in queste occasioni, c'è il rischio di subire molto, ma loro hanno continuato a dare il massimo. Grande mentalità».

Partendo dal presupposto che le sole partite facili sono quelle che hai già vinto, l'essersi sbloccati in casa è importantissimo. «Non è tanto una questione di bloccati o sbloccati: si tratta di continuare sulla strada buona già intrapresa e mantenere il livello del gioco ed i ritmi. E si tratta di farlo anche contro le formazioni molto attrezzate. Già domenica, infatti, con il Sanpaimola non sarà comunque una passeggiata. Speriamo di mantenere il livello di gioco e, magari, di superarlo». Veniamo ad un giovane interessante. Evali, il centravanti di questa Copparese è molto promettente. E poi , dato che viene sempre seguita la filosofia del “gioca chi si fa vedere nel modo giusto in allenamento”, dato che gioca sempre deve essere un ragazzo che si impegna: «Bel gruppo i ragazzi si impegnano tutti. Di Evali dico che è molto positivo che finalmente si sia sbloccato ed abbia trovato la via della rete - spiega Marzola -, ma dico anche che il giocatore, pur con i difetti dell'età, c'è. Ovviamente deve migliorare nella continuità, nella concentrazione. Magari, impegnandosi, metter su un po' di muscoli. Però il ragazzo sta facendo un lavoro importante. Senza caricarlo troppo, senza chiedergli troppo, credo che in capo a qualche tempo possa veramente diventare giocatore di buon livello. Credo basterà aver pazienza e che lui continui ad impegnarsi. Poi saranno solo sorprese piacevoli».

Alessandro Bassi

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