Semplici è deciso «Siamo convinti dei nostri mezzi»
Il tecnico spallino: a Pisa mostrata la mentalità da serie B «Adesso stiamo acquistando consapevolezza di forza»
FERRARA. Mister Semplici, squadra che vince non si cambia?
«La squadra ha fatto bene e penso che non ci saranno troppi cambiamenti, ma squadra che vince... si può anche cambiare. Dobbiamo essere consapevoli che andiamo ad affrontare una partita difficile contro un avversario che è partito con ben altri presupposti e che ha raccolto meno del valore della sua rosa. Penso che sia una squadra che può puntare a tutto un altro tipo di campionato ma spero che lo avviino dalla prossima settimana. Noi dal canto nostro dobbiamo andare con rispetto ma anche con la consapevolezza nei nostri mezzi. Quello che mi è piaciuto di Pisa è che per la prima volta si è vista in noi una mentalità da gara di serie B: abbiamo rischiato nulla, siamo stati accorti e compatti arrivando anche a colpire nel momento giusto».
Che sfida si aspetta a Cesena?
«Ci sarà uno stadio molto bello e pieno, con anche tanti nostri tifosi. Sarà una gara davvero bella da giocare. Noi stiamo acquistando consapevolezza e forza. Di Pisa mi è anche piaciuto il fatto che non abbiamo preso gol. In questa categoria non puoi pensare di fare tu la partita per 60-70 minuti, noi siamo stati bravi ad andare in gol nella fase in cui la possibilità di palleggiare l'abbiamo avuta noi».
Tutti arruolabili tranne Schiavon?
«Eros purtroppo non sarà a disposizione (ancora out per la caviglia, indisponibile almeno altri 10 giorni dopo gli ulteriori accertamenti; ndr). Il resto del gruppo è tutto convocabile».
Ci sarà Spighi che, per scelta, è stato fuori dalla lista dei convocati a Pisa?
«Su questa situazione parlate con la società».
Quindi non sarà convocato?
«Esatto. Non sarà in lista».
A sinistra darà continuità all'asse Del Grosso-Mora?
«Luca penso che nel ruolo di mezz'ala possa incidere moltissimo. Cristiano ha giocato tantissime partite in serie A e sull'aspetto dell'esperienza e della personalità ci può dare una grande mano».
Che valutazione dà delle prove di Vicari?
«Quando è arrivato, veniva da una realtà in cui c'era un diverso modo di lavorare. Lui si è messo a disposizione come tutti. Però a me piace parlare più della squadra in generale, sui miglioramenti che stiamo facendo, sugli aspetti su cui c'è ancora molto da lavorare, rispetto al parlare dei singoli».
Da escludere che Meret e Cerri, di ritorno dalla Nazionale, possano partire dall'inizio?
«Vediamo, si sono allenati una sola volta con noi».
Andrea Tebaldi
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