Centese verso l’addio Galati: «Ci ho provato»
CENTO. La Centese, domani pomeriggio, potrebbe non scendere il campo contro la Codigorese. Questa è la prima conseguenza dello scenario tracciato, ieri sera, nell’amaro sfogo del presidente del club...
CENTO. La Centese, domani pomeriggio, potrebbe non scendere il campo contro la Codigorese. Questa è la prima conseguenza dello scenario tracciato, ieri sera, nell’amaro sfogo del presidente del club del Guercino, Stefano Galati. Il quale ha ricostruito con estremo rigore cronologico tutte le tappe che l’hanno portato a ritrovarsi senza l’appoggio della città, delle istituzioni e, ora, anche dell’ex presidente e rappresentante legale Francesco Matera. Il quale chiuderà, presumibilmente, dal punto di vista fiscale la società attualmente in Prima categoria..
«La sensazione è che la Centese chiuderà i battenti e domenica (domani; ndr) non scenderà in campo» ha chiuso amaro e deluso Galati, che ha tracciato il punto della situazione con i suoi collaboratori e l’allenatore Antonio Marini. «Nel 2015 - ricapitola l’attuale massimo dirigente - sono arrivato con il compito di gestire la parte tecnica, costruendone l’organico. Mai avrei pensato di fare il presidente». Quello che è successo dopo, è storia. «La Centese - ricorda Galati - non godeva di grande nomea nell’ambiente, ed è per questo che ho dovuto far venire alcuni elementi da fuori regione. Lo stesso è accaduto quando mi sono trovato a dover reperire gli sponsor che ci garantissero un salto di qualità». I rapporti con Matera, tuttavia, si sono fatti sempre più rari. Questo mentre Galati cercava di fare andare avanti la squadra, con mille difficoltà, anche nei rapporti con il Comune (con il sindaco Lodi e con l’attuale primo cittadino, Toselli) e la città. «Nonostante tutto - dice Galati - ho deciso di andare avanti, sobbarcandomi chilometri e spese di tasca mia per venire a Cento e per consentire alla squadra di andare in un campo a Castel d’Argile per allenarsi». Anche per le condizioni «critiche dello stadio Bulgarelli». Ora, l’ultima tegola: «Mi dispiace che Matera abbia scelto di chiudere la Centese. Speravo di poter arrivare, almeno, al termine della stagione. Avremo potuto affidarci al mercato invernale per risollevare le sorti della squadra e sperare nell’entrata di qualche sponsor. Io non mi dimetto e vediamo cosa accadrà». Intanto, però, alcuni giocatori disertano da martedì gli allenamenti. (mi.pe.)
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