Così è decisamente ancora più bello I tifosi esaltati: “Qua che cantiam per te”
CESENA. Così è ancora più bello. Anzi, così è una vera e propria goduria. Il pareggio firmato Cremonesi, giunto all'ultima azione di gioco della partita, è il giusto premio per la squadra ferrarese...
CESENA. Così è ancora più bello. Anzi, così è una vera e propria goduria. Il pareggio firmato Cremonesi, giunto all'ultima azione di gioco della partita, è il giusto premio per la squadra ferrarese ma anche per i suoi tifosi che nella circostanza hanno fatto letteralmente esplodere il settore del “Manuzzi” a loro dedicato.
I quasi 1200 tifosi estensi, giunti a Cesena ieri sera, avevano iniziato a gremire gli spalti già attorno alle 19, anticipando di gran lunga i rivali bianconeri. L'atmosfera tra le due tifoserie si è poi accesa durante la fase di riscaldamento, con reciproci “saluti” canori di benvenuto, ma anche con il sostegno ai propri e rispettivi beniamini impegnati nel frattempo a prendere confidenza con il terreno sintetico. Peccato che il volume alto degli altoparlanti dello stadio abbia un po' rovinato il clima; ma si sa, la logica della comunicazione pubblicitaria ha spesso il sopravvento di questi tempi.
All'ingresso in campo delle formazioni, Spal accolta a gran voce dal settore ospiti sulle note di “Siamo sempre qua che cantiam per te, alè la Spal alè!”. La risposta della curva cesenate si concretizza tutta nel gigantesco striscione esposto a scendere dal secondo anello con la scritta “Spalmiamoli”.
Il (quasi) derby emiliano romagnolo parte; si gioca in campo ma anche sugli spalti considerata la storica rivalità tra le due tifoserie. L'atmosfera da grande sfida è accentuata anche dalla copiosa pioggia venuta a cadere dal decimo minuto di gioco, che ha reso l'incontro parecchio british. Alla mezz'ora la Spal prende decisamente il comando del match: attacca e crea alcuni presupposti, per non dire occasioni come la clamorosa traversa di Mora che fa sobbalzare i sostenitori biancazzurri assiepati proprio dietro la porta di Agazzi. Gli stessi che pochi istanti dopo sfoggiano una meravigliosa sciarpata di colori sulle note di “Gli anni d'oro della grande Spal”.
Il primo tempo si chiude tra gli applausi del pubblico di fede spallina e i mugugni dei sostenitori locali.
La ripresa inizia con la Spal sempre all'attacco: il pubblico cesenate non gradisce e al ventesimo invita i suoi giocatori a tirare fuori gli attributi.
La squadra locale sembra recepire il messaggio e trova improvvisamente il gol del momentaneo vantaggio con la capocciata di Cinelli che spezza gli equilibri e manda in festa i 12.000 bianconeri del “Manuzzi”.
La Spal in campo non molla un centimetro, i suoi tifosi sugli spalti fanno lo stesso. All'ultimo respiro arriva il boato liberatorio per il meritatissimo pareggio conquistato. Delirio. Tutta la squadra, panchina compresa, volano ad abbracciare i 1200 giunti da Ferrara. E' festa grande e il rientro a casa diventa decisamente dolce. Alessio Duatti
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