Primavera, big match con il Verona
Oggi alle 15 a Lagosanto la Spal, seconda, sfida la capolista. Rossi: «Sono curioso»
FERRARA. A due settimane dal pokerissimo rifilato al Milan, la formazione Primavera è pronta a scendere di nuovo in campo davanti al proprio pubblico (calcio d'inizio oggi alle 15 a Lagosanto). La Spal ospiterà l'Hellas Verona di Massimo Pavanel per un match d'alta quota, forse impensabile alla vigilia del campionato. Due formazioni che vivono lo stesso momento di forma, ma che partono da due percorsi differenti. La giovane Primavera biancazzurra formatasi a fine agosto grazie al lavoro di mister Rossi, mentre dall'altra parte i gialloblu di Pavanel pronti a raccogliere i frutti di un percorso iniziato nel 2013, con una base che lavora insieme da due anni. Si affronteranno due squadre imbattute, i veronesi sono a punteggio pieno dopo esser passati a suon di set vinti con Trapani e Milan oltre alle vittorie con Brescia e, in rimonta, con la Fiorentina nell'ultimo turno. In settimana, i veneti sono stati eliminati in Coppa Italia dall'Udinese per 2-0, ma erano solo quattro gli elementi dell'undici-tipo di Pavanel. Nel rombo schierato dagli scaligeri occhi puntati sul trequartista slovacco Stefanek, autore di quattro reti, mentre ha fatto meglio il connazionale Tupta con 5, già aggregato in prima squadra dove ha potuto frequentare la scuola Pazzini. I veronesi viaggiano con una media di quattro reti a partita, ma oltre al potenziale offensivo è l'organizzazione a impressionare favorevolmente Roberto Rossi:
«L'Hellas è una squadra solida con delle individualità importanti: Stefanek tra le linee, Tupta davanti in tandem con Jurj, ma una buona dose di spinta in fase offensiva la danno anche i terzini Badan e Pavan, che hanno gamba, dribbling e tempi di inserimento. Sarà una bella lotta con i nostri laterali. Si affronteranno due buone squadre, sono sempre curioso».
Le cinque reti al Milan hanno lasciato sensazioni diverse non del tutto smaltite durante la pausa:
«Non abbiamo potuto fare nuovi carichi di lavoro - ha spiegato Rossi- perché dovevamo recuperare Vago, Concas, Ferrari e altri ragazzi usciti malconci dalla partita col Milan. Ma il morale è alto. Siamo curiosi di vedere fin dove possiamo arrivare. Anche a livello personale vincere così con il Milan non capita tutti i giorni. È stata una forte emozione. Merito dei ragazzi e del gruppo che hanno creato. Non c'è crescita individuale senza crescita di gruppo. Ci siamo accorti che c'è molta attenzione anche da parte del pubblico. È normale quando affronti un campionato con visibilità nazionale e quando arrivano i risultati. Basta vedere ciò che è successo alla Spal e l'entusiasmo che c'è attorno dopo i buoni risultati degli ultimi anni. Faremo di tutto perché l'attenzione su di noi non cali».
Pasquale Matarazzo
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