Spal sull’orlo della beffa Ma poi arriva Cremonesi
Biancazzurri super però incredibilmente sotto. Il gol dell’1-1 all’ultimo tuffo
CESENA. Una grande Spal conquista un pareggio fin troppo stretto esibendo un carattere enorme, dopo una prova sontuosa. Gol dell'1-1 a tempo scaduto, segnato da Cremonesi su corner di Beghetto. Magnifica prestazione d'insieme per personalità, gioco, brillantezza, determinazione. La strada è giusta, questa Spal può fare benone. Ieri a Cesena meritava l'affermazione, senza discussioni.
Sorpresaccia alla lettura delle formazioni: out Antenucci. Il 7 ha patito un infortunio muscolare: si teme lo stiramento, domani gli accertamenti strumentali. Davanti giocano Zigoni e Finotto, tandem promozione. Arini al posto di Castagnetti davanti alla difesa, per “mordere” Laribi. Nel Cesena, Cascione e Rodriguez vincono il ballottaggio con Schiavone e Djuric. Atmosfera incandescente, ritmo subito frenetico. Al 5' Lazzari accelera e tenta il destro in diagonale: fuori. Apprezzabilissimo atteggiamento spallino. La squadra non è timida, ha gamba, pressa di collettivo fin dalla metà campo cesenate; è equilibrata tatticamente, non fa costruire un Cesena che va in difficoltà e ricorre sistematicamente al fallo, soprattutto sull'indiavolato Lazzari. Entrataccia di Cinelli su Schiattarella: romagnoli in grave difficoltà. Sequenze di ottimo gioco biancazzurro. La palla viene mossa benissimo. Al 30' Del Grosso e Cremonesi deliziano, il Cesena in area balla ma si salva. Schiattarella dal limite: out. Ma che Spal: miglior esibizione stagionale. Il vantaggio sarebbe legittimo ma un doppio clamoroso legno dice no: al 37' corner di Del Grosso, irrompe Mora ed è traversa; palla a Cremonesi ed è il palo a mettersi di mezzo. Al 40' Finotto fa tutto alla grandissima, poi si inceppa sul più bello. Ma è dominio spallino. Che bello vedere una squadra esprimersi così. Il Cesena respira un po' solo negli ultimi 60 secondi.
Nella ripresa i romagnoli cambiano subito interpreti: dentro Kone e poi Djuric (per Laribi: passaggio al 4-3-3). Ma è la Spal a pungere con Finotto perfettamente imbeccato da Arini: Agazzi blocca. Si gioca a tutta birra. La Spal non trova il pertugio ma incanta. Con il guizzo decisivo assesterebbe una gran botta ad un Cesena in bambola. “Forza Spal... Forza Spal...”, il ruggito estense zittisce il Manuzzi, che si rianima per invitare i suoi a sfoderare gli attributi. Paradossalmente è Rodriguez ad andare a un passo dal gol su cross di Balzano: che beffa sarebbe stata. Al 67' cross col contagiri di Del Grosso e Mora incorna a lato. Entra il palleggiatore Castagnetti per il dinamico Arini. Tutto funzionava benone, mossa strana. La Spal martella, meriterebbe il vantaggio. Finotto non serve Zigoni e il treno passa. Il calcio è un brutto animale, segna il Cesena: palla persa da Castagnetti a metà campo, i bianconeri ripartono e ottengono un angolo. Corner di Ciano, Cinelli taglia la traiettoria e di testa mette in rete. Incredibile. La Spal accusa il colpo, è anche un po’ stanca. Dentro Cerri e Beghetto per Vicari e Del Grosso, ora è difesa “a 4”, tre punte e con Zigoni e Cerri insieme. Ultimo assalto, corner, tutti dentro. Mischia, rissa. Espulso Mora. Ma dall’angolo di Beghetto arriva l'inserimento vincente di Cremonesi. Giustizia. Il popolo biancazzurro gode.
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