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La capolista Hellas serve il poker e i biancazzurri non rimontano

La capolista Hellas serve il poker e i biancazzurri non rimontano

LAGOSANTO. La Spal regala un tempo alla capolista e perde l’imbattibilità. I biancazzurri, però, hanno il merito di non andare alla deriva nella ripresa, iniziata con un passivo di tre reti, ma hanno...

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LAGOSANTO. La Spal regala un tempo alla capolista e perde l’imbattibilità. I biancazzurri, però, hanno il merito di non andare alla deriva nella ripresa, iniziata con un passivo di tre reti, ma hanno la capacità di rimettere in piedi il match e sfiorare il pieno recupero. Il colpo del ko arriva a cinque minuti dal termine, quando l’arbitro Cipriani assegna un penalty dubbio, che consente allo slovacco Stefanec di chiudere definitivamente l’incontro. La decisione lascia strascichi e il clima non è dei migliori a fine gara.

Mister Rossi recupera i vari Ferrari, Concas e Ubaldi non al meglio durante la sosta, mentre Vago parte dalla panchina. I biancazzurri, nella prima frazione, soffrono al centro con Concas e Artioli, che faticano; cresceranno nella ripresa e, con loro, tutta la squadra. Passa il Verona con il difensore Casale, che premia la sua sortita offensiva con un colpo di testa che supera Thiam. Gialloblù pericolosi sulle palle inattive con Casale e poi con Riccardi. Al 22’ arriva il contestato raddoppio ospite, con l’attaccante rumeno Jurj che appoggia in rete una sponda di Badan sugli sviluppi di un corner, ma la punta secondo i difensori spallini sarebbe in off side: vane le loro proteste, l’arbitro convalida. Scatta la reazione nei biancazzurri, che provano a sfondare con Strefezza, ma sul finire di frazione, Concas e compagni capitolano nuovamente, con il bolide di Badan che va a infilarsi nell’angolo basso.

Altro copione nella ripresa. Spal scatenata in avvio: Strefezza affonda sulla corsia di competenza e pennella per Ubaldi, che, abile nel gestire il pallone, mantiene la freddezza per battere con il destro Tosi. È ancora il centravanti umbro a mettere lo zampino nella seconda rete spallina: arpiona la sfera e la difende dall’assalto di tre avversari, poi la palla arriva a Maghini che infila Tosi. Spal che sull’onda dell'entusiasmo ritrovato sfiora in serie il pari con Ubaldi, Artioli e Strefezza. Il pareggio sembra nell’aria, ma la Spal si lascia sorprendere dall’incursione di Buxton, che va giù in area e l’arbitro assegna il rigore tra le proteste dei locali, che portano all’espulsione di Righetti. Trasforma lo slovacco Stefanec, al quinto centro in campionato.

C’è rammarico per com’è maturata la sconfitta, ma a fine gara guarda comunque al bicchiere mezzo pieno il tecnico spallino Roberto Rossi: «Nel primo tempo il Verona ha aggirato il nostro pressing con veloci ripartenze che ci hanno messo in difficoltà. Sono stati bravi a sfruttare i nostri errori. Abbiamo avuto qualche problema dopo il secondo gol. Nella ripresa siamo entrati con un altro spirito e, nonostante i tre gol di svantaggio, i ragazzi sono stati bravi a reagire, credendo nella rimonta, poi sfumata per qualche episodio. Decisivo il rigore».

Pasquale Matarazzo

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