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CALCIO SERIE B

Spal, dopo due trasferte il bicchiere è mezzo pieno

Spal, dopo due trasferte il bicchiere è mezzo pieno

Gioco, carattere e 4 punti fra Pisa e Cesena. Rimane il neo delle palle inattive

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FERRARA. Chi tende a vedere il bicchiere mezzo vuoto direbbe: «È un pareggio non soddisfacente, la Spal ha dominato a lungo; va bene questo punto conquistato nell’assalto finale, ma dobbiamo smettere di essere così ingenui nel subire le reti e quando abbiamo in mano il pallino del gioco, quando vediamo l’avversario alle corde, come lo era il Cesena, dobbiamo andare a fare gol. Dobbiamo essere bravi in questo tipo di partite a concretizzare la nostra superiorità e andare a vincerla. Perché se avessimo fatto gol prima, avremmo dato un colpo forse fatale alla formazione di Drago e avremmo quasi sicuramente portato a casa tre punti. Gioiamo per questo punto, che è arrivato nel modo in cui è arrivato, ma non ci può non essere amarezza per i due lasciati».

Chi tende a vedere il bicchiere mezzo pieno direbbe: «Che bella Spal che abbiamo visto. Una squadra che ha tenuto il campo in maniera sontuosa, sfoderando probabilmente la sua miglior partita fuori casa (e forse non solo...) di tutto il campionato. Una squadra che ha fornito una grande prestazione per personalità, brillantezza, corsa, determinazione e che, una volta sotto, per di più per via di un episodio casuale da palla inattiva su calcio d’angolo, ha sfoderato anche un carattere enorme. Lanciandosi nell’area avversaria, creando diverse occasioni per segnare e arrivando a centrare il pareggio con Cremonesi. Sarebbe stato stretto il risultato di parità, figuriamoci una sconfitta. Avanti così».

Probabilmente ci sono elementi corretti in entrambe le analisi e, come spesso avviene, la verità sta nel mezzo. Viene anche spontaneo chiedersi che tipo di discorsi staremmo facendo in questo momento se non fosse arrivato il gol di Cremonesi nel finale a ristabilire il risultato di parità. Perché quando si pareggia al terzo e ultimo minuto di recupero del secondo tempo significa che si è anche andati molto vicini alla sconfitta. Probabilmente, in quel caso la teoria del bicchiere mezzo vuoto avrebbe molti più aderenti dell’altra, però, visto che il calcio non si fa con i se e con i ma, restiamo ai fatti.

La Spal ha giocato un ottimo primo tempo, di grande personalità, in casa di una squadra in difficoltà, se si guarda la classifica in rapporto ai suoi obiettivi stagionali, ma che ha pur sempre nomi importanti ed è attrezzata per disputare un campionato quanto meno da zona playoff. La Spal ha tenuto benissimo il campo, nessun timore reverenziale, ha giocato e ha creato. Ma, impossibile negarlo, è mancata negli ultimi 16 metri. Disputare un primo tempo come quello dell’altra sera al “Manuzzi” e arrivare a concludere così poco (davvero pericolosa solo l’azione del corner in cui sono stati colpiti traversa e palo, poi un paio di tiri dalla distanza di Lazzari senza troppe pretese) è un aspetto sul quale mister Leonardo Semplici dovrà lavorare. La Spal, poi, ha tenuto bene anche nella ripresa e ha dato nel finale anche un’ottima dimostrazione di carattere, lanciandosi all’arrembaggio: ora non si può più dire che è una squadra che non rimonta quando va sotto.

Insomma, il bicchiere è mezzo pieno, anche alla luce della prestazione effettuata e dei risultati raccolti: ogni tifoso spallino, con tutta probabilità, alla vigilia di queste due trasferte di fila a Pisa e Cesena avrebbe sottoscritto un bottino di 4 punti.

Infine una nota numerica sul campionato della Spal, al momento all’insegna del 3 e dei suoi multipli: la Spal in 9 partite ha totalizzato 3 vittorie, 3 pareggi e 3 sconfitte, 12 i punti totali raccolti come 12 sono anche le reti realizzate e 12 quelle subite. Come a dire che la rete di Cremonesi, che peraltro è la numero 900 nella storia della Spal in serie B, era proprio “nel destino” per fare quadrare tutti questi numeri.

Andrea Tebaldi

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