I Mandrakes salutano e chiudono al nono posto
Baseball. Fine campionato e scatta il “rompete le righe” per gli orange ferraresi Manager Benetti: «Torneo impegnativo, e non ritengo il risultato così banale»
FERRARA. Anche per i Mandrakes arriva il "rompete le righe": vien da dire finalmente, considerato che giocare a baseball in notturna con le recenti temperature è roba da durissimi, e con tutti i giochi già fatti lo spazio per lo spettacolo risultava ormai esiguo. I prestigiatori confermano l'impegno e la grinta delle ultime uscite, correggono la media altrimenti bassina di questi playout.
Aleggia un pallido rimpianto per l'occasione perduta (non la prima, in questa stagione da debuttanti) contro gli Orioles, che si prendono la rivincita della sconfitta in regular season. Ad aprile vinsero i maghi con un gioco di prestigio all'ultimo inning.
Nel remake passano gli uccellini, soffocando la rimonta estense all'ultimo respiro: sotto di un punto e con le basi piene, il duca cerca una valida ma trova il guanto di Buda, micidiale trascinatore dell'attacco altrui. Il finale non cancella una prestazione comunque notevole, tra pacche date e prese allegramente, registrato pure il primo strikeout in carriera del rilievo Squarzanti.
Pur decimati dalle numerose assenze, gli orange strappano il successo agli Opossum di Castelmaggiore nell'ultima rappresentazione stagionale. Rispetto al precedente, a parte nebbia e guazza, in campo c'è di nuovo che gli estensi comandano dall'inizio, senza mai veramente soffrire il ritorno avversario.
L'attacco gira allegro: triple per Bell Mulen, Regazzi e Nicholas Bettoni, doppio per il padre Ivano, quattro RBI tra Medeot e Marzaduri su volate di sacrificio; benino in difesa, con qualche sbavatura quando ormai la nonna dorme.
Terzo tempo a pane e salame, chiusura serena di un campionato finito al nono posto su undici contendenti. Poteva andare meglio, poteva andare peggio: in fondo, importa poco.
Il manager Benetti elogia i suoi giocatori, con una menzione speciale per il pitcher titolare: «La presenza di Kappa Regazzi in squadra ha influito molto sul nostro livello. Abbiamo affrontato un torneo impegnativo, e non ritengo il risultato così banale. In futuro punteremo sugli allenamenti e magari su qualche rinforzo: l'importante rimane continuare a divertirci». L’arrivederci all'anno prossimo
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