La rissa finale ha detto che questa squadra non si fa intimorire
FERRARA. Lungi da noi celebrare le... turbolenze comportamentali, se possiamo definirle così. Ma ci sono episodi, a volte, che pur se apparentemente non consoni all’etica sportiva rivestono in realtà...
FERRARA. Lungi da noi celebrare le... turbolenze comportamentali, se possiamo definirle così. Ma ci sono episodi, a volte, che pur se apparentemente non consoni all’etica sportiva rivestono in realtà un significato caratteriale di grande importanza. Il corner che a Cesena ha portato al gol del pareggio spallino è stato preceduto da interminabili momenti di tensione. Spinte e spintoni in area romagnola, uomini a terra, l’espulsione di Mora e l’ammonizione del cesenate Djuric. Ma se mettiamo l’accaduto sotto la lente d’ingrandimento, possiamo dire che in quei frangenti la Spal ha mostrato dosi industriali di carattere, di personalità. Non si è fatta intimidire, si è presentata in massa nell’area del Cesena, sotto la curva del Cesena, accettando lo scontro fisico. Non è fuggita, non ha avuto paura. Cerri che si prende con Djuric non è solo un aneddoto. Mora che ne butta uno a terra, nemmeno. La Spal non voleva alzare bandiera bianca, voleva prendersi il risultato. (p.n.)
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